SCHENGEN: UE A ITALIA, NO A CONTROLLI FRONTIERE INTERNE

28 Gen 2015

 

Secondo un’ Ansa del 21 gennaio, una circolare della Direzione centrale della polizia dell’immigrazione prevede il potenziamento dei controlli alle frontiere. Le “accresciute esigenze di sicurezza derivate dagli attuali scenari internazionali”, “impongono” la necessità di “potenziare e ottimizzare” le procedure di controllo adottate alle frontiere italiane in entrata e in uscita dal paese, affermerebbe la circolare. Si chiederebbe anche di procedere al “sistematico accesso“ alle banche dati per migliorare il processo di gestione dei rischi.

Le regole di Schengen non prevedono però controlli alle frontiere interne, se non in casi eccezionali, che devono comunque essere notificati a Bruxelles, ha detto la portavoce della Commissione Ue. Ne dà notizia Euroactive. ” Natasha Bertaud mette in guardia l’Italia su un eventuale rafforzamento dei controlli interni da parte della polizia di frontiera. L’Ue non ha notizie sul ‘rafforzamento dei controlli alle frontiere interne da parte dell’Italia’, ha risposto la portavoce della Commissione europea in materia di Affari interni Natasha Bertaud, commentando la notizia della circolare inviata dal Dipartimento di pubblica sicurezza alla Polizia di frontiera per richiedere il potenziamento delle misure di sicurezza in entrata e in uscita dal paese. ‘Verificheremo’, ha aggiunto la Bertaud, che ha poi ricordato che le regole di Schengen sono chiare. I controlli interni non esistono e ‘possono essere reintrodotti solo temporaneamente, in caso di crisi o per eventi sportivi, e devono essere notificati prima, nel caso di eventi prevedibili, o dopo, in caso di eventi non prevedibili’. Tra le misure previste per il rafforzamento della sicurezza contro il terrorismo, anche un controllo più accurato delle liste dei passeggeri dei voli a rischio, di provenienza o destinazione extra-Ue, cui le regole di Schengen, dunque, non si applicano”.

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