IL COMITATO ART. 32 PER LA LIBERTÀ DI CURA PROMUOVE LA PETIZIONE POPOLARE PER INSERIRE IL TESTAMENTO BIOLOGICO NELLA TESSERA SANITARIA E NEL FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO

17 Mar 2015

Modena, 17 marzo 2015

Parte il 21 marzo la raccolta firme in calce alla petizione popolare rivolta al Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna per chiedere di inserire sulla tessera sanitaria e nel fascicolo sanitario elettronico la Dichiarazione Anticipata di Volontà  per i trattamenti sanitari (il cosiddetto testamento biologico).

Il testamento biologico, o dichiarazione anticipata di trattamento, è l’espressione della volontà da parte di una persona, fornita in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell’eventualità in cui si dovesse trovare nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti, malattie che costringano a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione.
Con il testamento biologico si nomina un fiduciario, cioè la persona che, nel caso il dichiarante diventi incapace di comunicare consapevolmente con i medici, è chiamato ad eseguire la volontà espressa nel testamento.
Attualmente tale Dichiarazione si può depositare presso i Comuni che abbiano aperto gli appositi registri o presso un notaio.
In Emilia Romagna i capoluoghi Bologna, Modena,Parma, Reggio Emilia, Rimini e molti altri comuni hanno già istituito il registro.

I sottoscrittori chiedono che il servizio sia attivato presso gli sportelli di tutte le ASL e che alle strutture sanitarie pubbliche e convenzionate vengano date istruzioni  e strumenti per accedere a tali dichiarazioni in caso di necessità.
Il Consiglio regionale della Toscana ha già impegnato la Giunta regionale a far comparire nel fascicolo elettronico sanitario le dichiarazioni di volontà e il Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia proprio nei giorni scorsi ha accolto una petizione simile a questa e promulgato la legge regionale che la attua.

Il Comitato art. 32 ( composto da Associazione Libera Uscita, Arci,Anpi, Auser,Cgil Modena,Udi, UAAR,Federconsumatori, Università per la Libera età Natalia Ginzburg Modena) raccoglierà le firme presso le sedi delle associazioni aderenti e nei banchetti che verranno allestiti nelle città. Primi banchetti programmati a Modena nel Portico del Collegio e limitrofi il 21 e 28 marzo, 4-11-18-25 aprile, 2 maggio.

image_print

Articoli correlati

21 Apr 2026 1 maggio

1° MAGGIO 2026: LAVORO DIGNITOSO

Per la Festa di Lavoratrici e Lavoratori di quest’anno è stato scelto il tema del “lavoro dignitoso”. La manifestazione nazionale […]

21 Apr 2026 claudio riso

CLAUDIO RISO NUOVO SEGRETARIO SINDACATO AGRO-INDUSTRIA FLAI CGIL MODENA

Claudio Riso è stato eletto stamattina a larga maggioranza dall’Assemblea Generale segretario provinciale del sindacato lavoratori agro-industria Flai Cgil Modena. […]

21 Apr 2026 malattia professionale

MALATTIE PROFESSIONALI, LA BATTAGLIA PER FAR EMERGERE IL DANNO DA LAVORO

Crescono le denunce, non i riconoscimenti che in più della metà dei casi resta senza riconoscimento. A Milano il confronto […]