FIR (EX FARAL) , L’ATTIVITÀ DEVE RIMANERE A CAMPOGALLIANO

30 Mar 2015 fiom,

Modena, 30 marzo 2015

Da settimane si susseguono informazioni sul rischio che la Fir (ex Faral) di Campogalliano possa continuare a produrre nell’attuale stabilimento, in quanto al momento non c’è ancora l’accordo sull’acquisizione, da parte della nuova proprietà Fir, degli immobili utilizzati da 3 anni con contratto di affitto.

Nello stabilimento Fir di Campogalliano lavorano 48 persone. La Fir è subentrata 3 anni fa, prima con l’affitto di azienda e a fine 2014 con l’acquisto di tutte le attività produttive, mentre ad oggi non è ancora stato acquistato il capannone, e nelle scorse settimane sono state avviate iniziative da parte della procedura concorsuale (nell’ambito delle sue facoltà) che potrebbero impedire la continuità lavorativa nello stabile di Campogalliano.
La Fiom/Cgil  è quindi preoccupata per il mantenimento dei livelli occupazionali a Campogalliano e ha chiesto un incontro urgente che si è svolto stamattina con Provincia, Comune, azienda e procedura concorsuale, assente invece la banca che detiene il leasing sull’immobile.

“Diamo atto alle istituzioni locali di aver celermente convocato le parti – dicono Cesare Pizzolla e Sauro Tondelli della Fiom/Cgil di Modena – l’incontro ci ha permesso di conoscere più specificatamente i contenuti del contenzioso tra la procedura concorsuale, l’azienda e la banca. Fiom/Cgil e lavoratori non possono però accettare – continuano i sindacalisti – che problemi insorti tra questi soggetti, mettano a repentaglio la permanenza della produzione a Campogalliano e 48 posti di lavoro, né può essere un’alternativa il trasferimento in altri stabilimenti lontano da Campogalliano”.

“Chiediamo alle parti interessate di avviare rapidamente un confronto che porti alla conferma del sito produttivo di Campogallino e al mantenimento dei livelli occupazionali” spiegano dalla Fiom. Le istituzioni locali si sono impegnate a riconvocare tutte le parti, anche la banca interessata, entro la metà del mese di aprile.

Nei prossimi giorni la Fiom/Cgil farà le assemblee informative fra i lavoratori e, qualora non si trovassero soluzioni adeguate, si valuteranno opportune iniziative.

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