ANSATECH FINALE EMILIA, SIGLATO L’ACCORDO PER I CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ. SINDACATI SODDISFATTI PER LA SALVAGUARDIA DELL’OCCUPAZIONE E LE PROSPETTIVE DI AMPLIAMENTO DELLO STABILIMENTO

09 Apr 2015 fiom, sisma,

Finale Emilia, 9 aprile 2015

E’ stato siglato lo scorso 3 aprile l’accordo per il contratto di solidarietà per gli 85 dipendenti dello stabilimento Ansatech di Finale Emilia, ex Tmm-Ansa Marmitte.
L’accordo è stato firmato con la nuova proprietà dello stabilimento, il Gruppo Sag Tubi Spa di Novellara (Reggio Emilia), subentrato a inizio mese. L’accordo prevede 12 mesi di contratto di solidarietà difensivo dal 7 aprile, che interesserà a rotazione i dipendenti dei vari reparti, nel periodo in cui sarà costruito il nuovo capannone destinato ad ospitare l’azienda.
Lo stabilimento ex Ansa Marmitte  – storica azienda del territorio finalese che produce marmitte – è stato infatti danneggiato dal sisma del 2012, e solo parte delle strutture sono state utilizzate per continuare la produzione.
La nuova proprietà si è impegnata da subito nella ristrutturazione completa del capannone, tanto che i lavori di cantierizzazione, nel terreno adiacente all’attuale Tmm, sono già stati avviati e dovrebbero essere completati a inizio 2016. In previsione il capannone sarà anche più ampio dell’attuale, con l’obbiettivo di ampliare la produzione ed aumentare anche l’occupazione.

“L’accordo per il contratto di solidarietà – spiegano Alessandro Cambi Fiom/Cgil e Alessandro Gamba Fim/Cisl – è importante poiché consente di mantenere i livelli occupazionali, escludendo esuberi. Inoltre, permette di garantire maggiormente il reddito dei lavoratori di Ansatech che vengono da 5 anni di ammortizzatori sociali che consentivano di lavorare solo pochi giorni al mese”.
Fiom/Cgil e Fim/Cisl giudicano positivamente anche l’impegno della nuova proprietà a rimanere sul territorio e le prospettive di ampliamento e di sviluppo dello stabilimento finalese da qui a un anno. Infatti, grazie alle sinergie con gli altri stabilimenti del Gruppo Sag Tubi (sparsi tra Cento, Novellara e Tredozio (Forlì-Cesena), e grazie all’acquisto di nuove tecnologie e macchinari, la previsione è quella di aumentare il portafoglio ordini anche per Finale Emilia, diversificando la produzione di tubi, scarichi e marmitte. Fiom e Fim sono impegnate a vigilare nei prossimi mesi e a verificare che gli impegni presi dalla proprietà si traducano in atti concreti.

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