PREMIO COMPETITIVITÀ FERRARI AUTO: NON È RAPPORTATO AD UN’AZIENDA IN FORTE CRESCITA COME FERRARI

14 Apr 2015 ferrari, fiom, gruppo fiat,

Modena, 14 aprile 2015

Il premio di competitività 2014 in Ferrari Auto pari a 4.335 euro annui (di cui l’ultima tranche che sarà pagata ad aprile è pari a 2.355 euro) può sembrare una somma importante, e certamente lo è, ma se lo si rapporta al peso di un’azienda come Ferrari, alla crescita di competitività e ai margini di redditività, certamente non è un aumento proporzionato!!

Nel 2008, sette anni fa, l’ultimo contratto unitario, quello firmato da tutti i sindacati, anche dalla Fiom, aveva elargito un premio di competitività pari a 3.350 euro annui. Quindi questo significa che, rispetto a sette anni fa, il contratto collettivo specifico di primo livello CCSL del Gruppo Fiat applicato anche in Ferrari e firmato nel 2012 solo da Fim-Uilm-Fismic e Associazione Quadri, ha portato ad un aumento progressivo di soli 150 euro all’anno del premio di competitività.

Il premio di risultato 2008 non era collegato a nessun indicatore di presenza, e tutti i lavoratori lo hanno percepito, mentre oggi con il nuovo contratto Specifico di Gruppo, chi ha avuto la sfortuna di ammalarsi o di essere assente per altri motivi (infortunio in itinere, lutto, congedo matrimoniale, permessi in legge 104), non riceverà per intero il premio di risultato che sarà appunto rimodulato in base alle presenze.

Inoltre, parte del premio 2014 copre anche la differenza di 750 euro in meno previsti dai minimi tabellari del CCSL Gruppo Fiat applicato in Ferrari, rispetto ai minimi previsti per i metalmeccanici a cui si applica il CCNL Federmeccanica.
Vorrei anche far presente che la contrattazione sviluppata dai sindacati firmatari del CCSL negli ultimi 4 anni, non è stata in grado di coprire tutti gli spazi economici presenti in Ferrari, in quanto non più tardi dell’anno scorso la direzione di Ferrari ha potuto erogare un’elargizione liberale, pari a circa 3.000 euro, senza contrattarla con nessun sindacato, proprio perché la contrattazione ha lasciato in mano alla direzione di Ferrari questi margini.

Considerata l’importanza di un’impresa come Ferrari, considerato che il contratto aziendale è scaduto il 31.12.2014, la Fiom/Cgil ritiene indispensabile che in tempi rapidi tutti i Sindacati si incontrino per la predisposizione di una piattaforma unitaria con cui andare al rinnovo del nuovo contratto aziendale.


Cesare Pizzolla, segretario Fiom/Cgil Modena

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