CRISI CPL CONCORDIA, DAI LAVORATORI ATTESA PER L’INCONTRO DI GIOVEDÌ E LA RICHIESTA URGENTE DI UN TAVOLO REGIONALE

11 Mag 2015 filctem, fillea, fiom,

Modena, 11 maggio 2015

Dopo l’incontro di venerdì pomeriggio tra il nuovo Consiglio di Amministrazione di Cpl Concordia, Legacoop e le organizzazioni sindacali, per confrontarsi sugli sviluppi recenti che hanno portato all’apertura da parte di Cpl di una procedura di cassa integrazione ordinaria per 120 addetti, si è svolta stamattina l’assemblea con i lavoratori.

All’assemblea odierna erano presenti circa 300 lavoratori, e i rappresentanti dei sindacati Fiom/Cgil, Fillea/Cgil, Filctem/Cgil, Fim/Cisl, Filca/Cisl. I sindacalisti hanno informato i lavoratori delle motivazioni sostenute dall’impresa che hanno portato all’apertura della procedura di cassa integrazione per le prime revoche/sospensioni di alcuni appalti.
L’ammortizzatore sociale per 120 addetti potrebbe essere solo il primo provvedimento, ed è alto il rischio che si estenda ad altre centinaia di lavoratori nelle prossime settimane se non si trovano soluzioni che permettano la continuità produttiva/di servizio dell’impresa.

Per queste ragioni, i lavoratori in assemblea, pur sostenendo la necessità che la magistratura continui nei doverosi accertamenti di eventuali responsabilità degli ex manager di Cpl, hanno espresso forte preoccupazione e chiedono che si intervenga, compatibilmente con gli adempimenti di legge, in tempi congrui per evitare il blocco delle attività.

Lavoratori e sindacati ritengono che lo strumento individuato dall’art.32 della legge 114/2014 sulle “misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio di imprese nell’ambito della prevenzione e della corruzione”, sia un utile strumento per gestire questa difficile fase.
Lavoratori e sindacato esprimono apprezzamento per l’incontro che si terrà giovedì 14 maggio tra il Prefetto di Modena Di Bari e il presidente di Anac Cantone, incontro che ritengono importante e hanno grandi aspettative sulla possibilità di individuare soluzioni gestionali che consentano la continuità di Cpl.

Sindacati e lavoratori ritengono anche auspicabile la costituzione a breve di un tavolo di crisi a livello regionale che permetta di trovare soluzioni organizzative per mantenere sui cantieri il massimo dell’occupazione, mentre, per i lavoratori non occupati, individuare gli ammortizzatori sociali più idonei a garantire il reddito utilizzando modalità che creino il minor impatto economico sul singolo lavoratore.


Crisi Cpl Concordia, primi effetti sui lavoratori, comunicato stampa 8.5.2015

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