APPALTI: CONSEGNATA LA PROPOSTA DI LEGGE. I LAVORATORI STRANIERI PARTICOLARMENTE COINVOLTI

13 Mag 2015

 

Nei giorni scorsi la Cgil ha consegnato alla Camera le firme raccolte, 175mila, a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per la riscrittura delle norme in materia di appalti pubblici e privati. Dopo un incontro con il presidente della Camera, Laura Boldrini il segretario generale del sindacato di corso d’Italia, Susanna Camusso, ha dichiarato: “Abbiamo raccolto 175mila firme nel corso di una lunga campagna fatta di iniziative su tutto il territorio”. Ha inoltre evidenziato che “i lavoratori spesso diventano le vittime del cambio di appalto e del meccanismo del massimo ribasso” anche perchè “nel tempo le leggi ne hanno ridotto le tutele”. Apprezzamento è stato espresso dalla presidente della Camera dei deputati la quale ha riconosciuto la rilevanza dell’iniziativa in una stuazione ha dichiarato “che vede purtroppo premiata la logica del massimo ribasso, messa in atto persino dalle pubbliche amministrazioni e tale da accentuare il fenomeno già pesante delle delocalizzazioni”. Inoltre ha sottolineato il valore dello strumento legislativo utilizzato dal sindacato, cioè la proposta di legge firmata e sostenuta dai cittadini: “E’ un importante esercizio di partecipazione e di politica attiva, e dunque trovo grave che le proposte di iniziativa popolare ricevano così scarsa attenzione nei lavori parlamentari”.

La campagna itinerante ‘Gli appalti sono il nostro lavoro, i diritti non sono in appalto’, è stata lanciata sei mesi fa dalla Cgil e si è conclusa il 30 aprile scorso, dopo aver percorso in lungo e in largo tutta la penisola. Un impegno straordinario messo in campo dal sindacato di Corso d’Italia, che ha organizzato centinaia di iniziative, banchetti e dibattiti.
Gli appalti e i sub appalti pubblici e privati dei diversi settori, da quello delle forniture e dei servizi a quello delle costruzioni, ricoprono un segmento produttivo importante: quelli pubblici da soli rappresentano più del 15% del Pil nazionale. I lavoratori impiegati sono oltre 3,5 milioni, spesso sono costretti a fare i conti con la mancanza di tutele adeguate e di diritti e con condizioni di illegalità.
Per questo la proposta della Cgil fa leva su tre punti principali: affermare una tutela reale dei trattamenti di questi lavoratori, messi in discussione da più provvedimenti legislativi negli ultimi due anni; contrastare le pratiche di concorrenza sleale tra le imprese, incentrata sulla riduzione dei costi e non su capacità imprenditoriali e qualità del lavoro; consolidare ed estendere la clausola sociale per il mantenimento del posto di lavoro in caso di cambio di appalto

image_print

Articoli correlati

04 Mag 2026 donne vittime di violenza

REDDITO DI LIBERTÀ, UN AIUTO PER LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA

Il Reddito di Libertà è un contributo economico rivolto alle donne vittime di violenza, con o senza figli minori, seguite […]

04 Mag 2026 conad nord ovest

LE RADICI DEL CAMBIAMENTO NEI LUOGHI DI LAVORO: FORMAZIONE CONTRO VIOLENZA, MOLESTIE E DISCRIMINAZIONI

Filcams Cgil, Fisascat Cisl Emilia Centrale, Uiltucs Uil e Conad Nord Ovest lanciano il 4 maggio “Le radici del cambiamento”, […]

04 Mag 2026 1 maggio

1° MAGGIO 2026: LE FOTO DEI COMIZI E DELLE INIZIATIVE A MODENA E PROVINCIA

“LAVORO DIGNITOSO” è lo slogan scelto per il 1° Maggio 2026CGIL CISL UIL hanno basato le loro rivendicazioni su contrattazione, […]