SCIOPERO DI UN’ORA STAMATTINA ALLA OMG DI CASTELFRANCO EMILIA

26 Nov 2015 fiom, presidio, sciopero,

Castelfranco Emilia, 26 novembre 2015

Sciopero di un’ora stamattina alla OMG di Messieri Spa a Castelfranco Emilia azienda di circa 180 addetti che lavora in conto terzi per aziende quali Fiat e Same Trattori. Lo sciopero è stato accompagnato da un presidio davanti ai cancelli su via Emilia Ovest, e l’adesione è stata alta (foto in allegato).
La protesta è stata indetta dalla Fiom/Cgil e della Rsu nell’ambito di un pacchetto complessivo di 8 ore di sciopero contro l’atteggiamento autoritario e minaccioso verso i lavoratori da parte dell’azienda, che, in particolare negli ultimi mesi, sta procedendo a suon di provvedimenti disciplinari a fronte anche dei più piccoli e involontari errori e senza verificarne esattamente le responsabilità.

“Ogni pretesto sembra buono per comminare sanzioni e sospensioni” dice William Neri della Fiom/Cgil, precisando che sono numerose le contestazioni e i provvedimenti disciplinari comminati e spesso sproporzionati ai fatti contestati. “L’azienda tende a creare un clima di tensione – continua il sindacalista – che fa mettere sulla difensiva la maggior parte dei lavoratori, timorosi di sbagliare anche se hanno sempre operato correttamente”.

“Qualche settimana fa, ad esempio, ha minacciato un giorno di sospensione a chi avesse sbagliato a marcare le bolle delle lavorazioni, un provvedimento forte, eccessivo, con il timore che l’azienda possa arrivare anche al licenziamento” spiega il sindacalista della Fiom.

L’azienda, inoltre, ha recentemente manifestato la volontà di installare le telecamere per sorvegliare i reparti produttivi.
La Fiom/Cgil e i lavoratori sono disponibili, come già in passato, a fare un accordo per sorvegliare gli ingressi nel parcheggio a tutela del patrimonio aziendale, senza però che tale sorveglianza possa essere utilizzata a fini disciplinari nei confronti dei lavoratori, in quanto riteniamo un tale controllo lesivo della loro dignità.

C’è un clima pesante in azienda e non c’è volontà di dialogo, visto che nell’incontro di due settimane fa, la Fiom/Cgil aveva chiesto una moratoria su sanzioni e videosorveglianza, adoperandosi per un confronto con i lavoratori che potesse risolvere le questioni aperte e senza difendere in nessun modo eventuali lavativi. Ma l’azienda non ha neppure aspettato che si svolgesse l’assemblea sindacale, per procedere con i soliti atteggiamenti minacciosi.

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