I MODENESI AL CONGRESSO NAZIONALE DELLA ASSOCIAZIONE “FICIESSE-FINANZIERI, CITTADINI E SOLIDARIETÀ”. MENO “BONUS” E PIÙ DIRITTI CIVILI E CONTRATTUALI PER IL PERSONALE DEI CORPI DI POLIZIA

01 Dic 2015

Modena, 1° dicembre 2015

Fine settimana a Roma denso di lavori per il 5° Congresso Nazionale di Ficiesse, l’Associazione che vede insieme tanti operatori della Guardia di Finanza, organizzazioni civiche per i diritti, liberi cittadini ed il sindacato Cgil.
Da Modena ha partecipato la delegazione più folta, grazie alla più elevata presenza di iscritti all’Associazione.
E’ stata un’intensa fase congressuale, mentre l’intero Paese è coinvolto dal terribile salto nella violenza del terrorismo internazionale che impone nuovi approcci alle istituzioni, ai Corpi dello Stato, alla rete delle organizzazioni politiche e sociali, alla partecipazione dei singoli cittadini.
Per allargare, e non per restringere, il coinvolgimento, la partecipazione sociale ed i diritti dei lavoratori, a partire dagli operatori dei tanti settori pubblici più delicati ed esposti come, ad esempio, la Guardia di Finanza.
Emergenze globali tanto più aggravate da pressanti criticità nazionali dovute alle pesantissime tare, portate dall’estensione della corruzione, della evasione e truffe fiscali, del lavoro irregolare, della economia malavitosa e criminale.
Un Congresso nazionale che si tiene nelle stesse ore in cui, di fronte all’emergenza sicurezza, il Governo pare proporre un vago “bonus” di 80 euro anche per i lavoratori dei Corpi di polizia, mentre però si continuano a bloccare i rinnovi dei loro Contratti di lavoro.
Mentre si impone la necessità di strutture più moderne ed efficienti per la sicurezza dei cittadini, si prolunga l’assurdo blocco del turn-over del personale che cessa dal lavoro, col risultato di avere Corpi dello Stato con la più elevata età-media per gli operatori in servizio.
E mentre si propaganda – in linea con l’Europa – la riforma della Pubblica Amministrazione, ci si allontana dall’Europa col permanente disconoscimento dei normali e legittimi diritti di associazione e sindacali per il personale delle nostre polizie con le stellette, con il paradosso della ulteriore militarizzazione del Corpo Forestale – oggi civile ed efficiente – e col record europeo di essere ormai l’unico Paese ad avere la propria Guardia di Finanza con inquadramento militare e ben 7 (sette) livelli territoriali di comando: dal nazionale alle brigate locali.
L’obiettivo ravvicinato, assunto con forza dal Congresso “Ficiesse”, è quello di spingere Parlamento e Governo, ad una riforma moderna e democratica della ormai quarantennale “Rappresentanza” del personale militare, ancora sottoposta a vincoli gerarchici ed esclusa da una autentica rappresentanza professionale, contrattuale e sindacale per le tutele e i diritti degli operatori.
Una “separatezza” dallo spirito costituzionale e dall’Europa, ancora dettata dal vecchio e fasullo teorema che “il servitore dello Stato” debba avere meno diritti.

Il Congresso, concludendosi con la nomina dei propri organi dirigenti, ha confermato il modenese Franco Zavatti (coordinatore legalità e sicurezza della Cgil regionale ) al ruolo di vice-presidente del Direttivo nazionale di “Ficiesse”.

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