SCIOPERO STAMATTINA ALLA POCLAIN HIDRAULICS DI CASTELFRANCO EMILIA

01 Dic 2015 fiom, sciopero,

Castelfranco Emilia, 1° dicembre 2015

Sciopero di un’ora stamattina alla Poclain Hidraulics di Gaggio di Castelfranco Emilia, proclamato dalla Rsu per protestare contro la pretesa della multinazionale francese di comandare in distacco i dipendenti del gruppo in altre divisioni, anche a migliaia di chilometri di distanza.
E’ successo 20 giorni fa proprio con un dipendente dello stabilimento di Gaggio che è stato comandato per 2 anni, a partire dal 1° dicembre, nello stabilimento di Brno in Repubblica Ceca.
Con motivazioni apparentemente legate alla professionalità del lavoratore, l’azienda in realtà impone, con pochissimi giorni di preavviso, un distacco all’estero per un lungo periodo che stravolge di fatto la vita privata di questo lavoratore con famiglia e due bimbi piccoli.
“Si tratta di un’imposizione dove i criteri della volontarietà e della condivisione del progetto non sono tenuti in alcun conto” afferma William Neri della Fiom/Cgil di Castelfranco.
La stessa normativa prevede che il distacco sia breve e oltre i 50 km devono esserci comprovate ragioni tecniche e organizzative. Insieme alla Fiom/Cgil, il lavoratore aveva fatto una proposta di 1-2 mesi di distacco a Brno in base all’obbiettivo dello stesso progetto formativo finalizzato a portare nuove produzioni a Gaggio. Ma l’azienda non è stata disponibile a contrattare questa proposta e ha proceduto d’autorità con il comando di 2 anni.
“Il rischio – aggiunge Neri – è che si tratti di una strategia finalizzata al licenziamento, che il provvedimento altro non sia che un licenziamento mascherato, di fronte all’impossibilità del lavoratore di accettare il distacco”.

Lavoratori e Fiom/Cgil chiedono perciò all’azienda di ritirare il comando del distacco, anche perché nella stessa trattativa aperta sul rinnovo dell’integrativo, di fronte alla richiesta dell’azienda sulla disponibilità a fare formazione in tutte le divisioni di Poclain (quindi in tutto il mondo), le organizzazioni sindacali e la Rsu hanno già risposto di accettare solo su base volontaria.
“In Poclain – spiega il funzionario Fiom/Cgil – c’è l’atteggiamento della multinazionale dal volto umano, disponibile a parlare con i lavoratori, con la porta del direttore del personale sempre aperta, ma a quanto pare di fronte ad un problema concreto non è affatto così”.
Nel caso non si trovasse una soluzione condivisa, la Fiom/Cgil garantirà al lavoratore l’assistenza legale e vertenziale.

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