LAVORI STRADALI: ANCORA UNA MORTE ASSURDA!!!

02 Mar 2016 fillea, flai,

Modena, 2 marzo 2016

Ieri pomeriggio, martedi 1° marzo 2016, alle ore 16.30, dopo una giornata di lavoro a riparare buche sulla tangenziale Modena-Sassuolo, ha perso la vita in modo inaccettabile I. Lekbir operaio 38enne della società Boschiva srl, che stava operando in un appalto Anas Spa.
Stava riparando buche della carreggiata stradale, quando è stato travolto da un furgone che transitava sulla strada.
I sindacati Fillea/Cgil e Flai/Cgil esprimono alla famiglia solidarietà e sostegno per questa grande tragedia.
“Siamo stanchi di piangere lavoratori morti sul lavoro a causa dell’insufficiente attenzione ai rischi derivanti dall’interferenza del traffico durante la manutenzione delle strade – affermano Marcello Beccati segretario Fillea/Cgil e Marco Bottura segretario Flai/Cgil – La sicurezza nei cantieri stradali deve diventare quanto prima una priorità nazionale a salvaguardia di questi lavoratori”.
Il lavoro dei cantieri stradali è ad alto tasso di pericolosità per questi lavoratori per la congestione dovuta al traffico, per l’eccessiva velocità dei mezzi, per la mancanza di adeguate attenzioni e misure a garanzia della sicurezza attiva e passiva.
“Si ponga fine a questa strage sulle strade – aggiungono i sindacalisti – aumentando prevenzione e controlli per fare in modo che la cultura della sicurezza sia affermata come diritto universale. Poiché è inaccettabile che, ancora oggi, si continui inesorabilmente a morire sui luoghi di lavoro, nonostante i nostri reiterati appelli all’osservanza delle norme di sicurezza”.
I sindacati chiedono il rispetto di quelle che dovrebbero essere elementari garanzie per la salvaguardia della vita degli operai, ma le parole cadono nel vuoto, senza che nessuno intervenga a fermare tragedie che, a livello nazionale, sono quotidiane. La sicurezza non può essere un mero aspetto del lavoro, ma deve divenirne parte integrante, per tutelare la dignità dell’uomo.
Se agli appelli, seguiranno ancora e soltanto parole, non si farà altro che continuare a ledere tale dignità e, con essa, la vita stessa.
Per questo il Sindacato chiede una sempre maggiore attenzione alle condizioni di sicurezza nel lavoro per evitare il ripetersi di simili drammatici eventi.
Starà poi alla Magistratura, a cui va la piena fiducia del sindacato, accertare responsabilità oggettive e soggettive di questa triste vicenda.

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