SOPPRESSIONE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO: UNA SCELTA SBAGLIATA E NESSUN RISPARMIO

26 Apr 2016 fp,

Modena, 26 aprile 2016

Il governo Renzi ha deciso di smantellare il Corpo Forestale dello Stato abbandonando definitivamente l’ipotesi del potenziamento di una struttura dello Stato che è preposta alla  prevenzione e alla repressione dei reati ambientali, lasciando così mano libera a tutti coloro che continuano a deturpare il nostro territorio.
Da tempo, infatti, grazie ad una campagna di disinformazione si continua a fare confusione tra gli agenti del Corpo Forestale e gli operai dipendenti di alcune Regioni, il cui unico compito sarebbe quello di evitare situazioni di pericolo per il patrimonio boschivo, ma soprattutto non sono appartenenti al Corpo Forestale.
“In nome di uno pseudo risparmio – affermano Vincenzo Santoro Fp/Cgil Modena e Luca Ricciotti coordinatore regionale Polizia Forestale Fp/Cgil – si sta invece perseguendo l’obiettivo di far confluire la maggior parte di questi lavoratori nell’arma dei Carabinieri che, come è noto, è preposta allo svolgimento di funzioni completamente diverse. Quindi nessun risparmio, ma annullamento di professionalità e competenze”.
Purtroppo molti referenti politici, a partire dal presidente del Consiglio, non sanno che il Corpo Forestale dello Stato rappresenta una moderna polizia ambientale di natura civile apprezzata soprattutto all’estero e che è dotata  di 7.700 unità a livello nazionale “il cui compito – proseguono Santoro e Ricciotti – oltre alle storiche competenze agro-forestali di tutela dei parchi e delle riserve naturali statali, è quello di svolgere importantissime funzioni di prevenzione e repressione di reati ambientali derivanti dai vari tipi di inquinamento, e di controllo della gestione illecita di rifiuti, abusivismo edilizio, maltrattamento di animali, allevamenti e commercializzazione illecita, tutela delle eccellenze alimentari del nostro Paese”.
In Emilia Romagna, il Comando Regionale con sede a Bologna, ha alle proprie dipendenze 9 comandi provinciali e circa 420 unità. Il Comando Provinciale di Modena ha una dotazione organica di 35 unità ed è articolato in 8 Stazioni ed una sezione di Polizia Giudiziaria.
“Questi Comandi – proseguono i sindacalisti – piuttosto che essere azzerati dovrebbero essere aumentati per effettuare una  attività di prevenzione e soppressione dei reati ambientali, invece di veder annullata una professionalità, trasformando l’identità di polizia civile in polizia militare. Soprattutto, attraverso un potenziamento si potrebbero creare posti di lavoro in un campo che porterebbe solo benefici ad un paese il cui territorio costantemente è sottoposto ad ingiustificato deturpamento con danni che influiscono principalmente sulla salute delle persone”.
Per questi motivi il sindacato Fp/Cgil  rivolge una appello ai parlamentari Modenesi affinché non sia portato a compimento questo ennesimo atto di smantellamento di un servizio sociale importante piuttosto che aumentare una struttura di polizia militare.

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