DECRETO ANTICRISI: COMUNICATO FP CGIL NAZIONALE

29 Giu 2009 fp,

Molta strada rimane ancora da fare per far ricredere il Governo ed in particolare i Ministri Tremonti e Brunetta sui danni che con i loro provvedimenti hanno arrecato e stanno arrecando al mondo del lavoro pubblico.

Con il dl 112/2008 sono stati sottratti dalle tasche dei lavoratori pubblici importi che oscillano dai 50 ai 300 euro mensili, sono state introdotte norme vessatorie in caso di malattia con fasce di reperibilità paragonabili a forme di arresti domiciliari o nella fruizione di permessi, vedi legge 104, con la decurtazione del salario accessorio.

Con il disegno di legge 1167 si ipotizzava il licenziamento di massa dei precari nella pubblica amministrazione.

Fra i provvedimenti contenuti nel decreto anticrisi approvato venerdi 26 giugno dal Consiglio dei ministri alcune norme riguardano il lavoro pubblico.

Con particolare soddisfazione, considerandole un successo delle nostre iniziative e campagne di sensibilizzazione, citiamo quelle riguardanti il lavoro precario nella pubblica amministrazione, per il quale:

–            Viene cancellata la data del 30 giugno 2009 come termine per le stabilizzazioni (data prevista nella legge 14/2009 e rafforzata nel disegno di legge governativo n. 1167);

–            Si fa riferimento al triennio 2010-2012 per i processi di stabilizzazione, a differenza di previsioni precedenti che indicavano come data ultima il 31/12/2009.

Al momento, quindi, possiamo ritenere scongiurato il rischio che migliaia di dipendenti perdano il loro posto di lavoro.

Inoltre sono stati apportati dei correttivi alle norme riguardanti le assenze per malattia e per permessi retribuiti con l’abrogazione dei commi 3 e 5 dell’articolo 71 del D.l. 112/08; vengono ripristinate le fasce orarie di reperibilità precedenti, 10 – 12 e 17 – 19, in caso di malattia e sarà, ad esempio, possibile equiparare alla presenza le assenze di coloro che assistono portatori di handicap gravi (L. 104/1992) e dei donatori di sangue.

È sufficiente?

No, questi provvedimenti sono frutto della battaglia condotta dalla FP CGIL ed un barlume alla speranza che il Governo ed il Ministro Brunetta abbiano iniziato a ravvedersi.

È necessario che procedano presto alla consultazione delle organizzazioni sindacali, con l’auspicio che si apra una nuova fase che porti alla ridefinizione di regole certe che garantiscano i diritti di tutti i lavoratori.

Siano i Contratti Collettivi di Lavoro a svolgere questo compito; quando si vuole, si può fare e lo abbiamo dimostrato, anche unitariamente, con i CCNL dei comparti del SSN e delle AA.LL..

In piazza, con gli scioperi e con l’eclatante successo nei referendum per i contratti delle funzioni centrali e dell’Aris sanità privata: con queste manifestazioni democratiche e costruttive abbiamo accompagnato il percorso della sottoscrizione unitaria dei CCNL del SSN e delle AA.LL..

Roma 28 giugno 2009

image_print

Articoli correlati

11 Set 2026 legalità

PREMIO PIO LA TORRE ALLA MEMORIA DEL SINDACALISTA MODENESE UMBERTO “UBER” FRANCIOSI

Tra i premiati della X edizione del premio Pio La Torre oggi a Bologna figura anche il sindacalista modenese Umberto […]

11 Set 2026 certificato malattia

MALATTIA: A CERTE CONDIZIONI, IL CERTIFICATO PUÒ COPRIRE ANCHE IL GIORNO PRECEDENTE LA VISITA MEDICA

L’INPS ha cambiato le regole su quale deve essere il giorno da cui parte, ufficialmente, la malattia. Finora contava sempre […]

11 Set 2026 amianto

MESOTELIOMA PROFESSIONALE E SUICIDIO: RICONOSCIUTO IL NESSO CAUSALE

La sentenza del Tribunale di Bologna – sez. Lavoro – n.1056/2025 riconosce che il decesso di un lavoratore, pur avvenuto […]