INFORTUNIO MORTALE SUL LAVORO BOMPORTO, NON SI PUO’ DERUBRICARE A MERA FATALITA’. OCCORRE PUNTARE SU FORMAZIONE E MISURE DI PREVENZIONE

04 Ago 2017 filt, infortunio lavoro,

Bomporto, 4 agosto 2017

Il sindacato autotrasporti Filt/Cgil di Modena esprime cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia di Roberto Baraldi, il giovane lavoratore di soli 33 anni deceduto ieri per asfissia dentro la cisterna di un camion della ditta Autotrasporti Bisi di Bomporto.
La Filt/Cgil esprime piena fiducia verso gli organismi competenti, cui spetta accertare la correttezza delle misure di prevenzione, la dinamica e le cause dell’infortunio mortale, e chiede che venga fatta piena luce sulla vicenda e sulle eventuali responsabilità.
Tragici eventi come questo non possono e non devono essere derubricati come mere fatalità.
Gli infortuni possono e devono essere evitati in presenza di una corretta informazione, di una formazione adeguata ai lavoratori, di una reale applicazione delle misure di prevenzione, di una piena disponibilità e utilizzo dei dispositivi di protezione.
Proprio l’informazione e la formazione sono fra i fattori più importanti di prevenzione in generale. Per questo la Filt/Cgil continuamente rivendica maggiore efficacia e concretezza dei sistemi di gestione della sicurezza e sollecita percorsi formativi certi ed adeguati per tutti.

Adriano Montorsi, segretario sindacato trasporti Filt/Cgil Modena

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