IL COSTO SOCIALE DELLE VERTENZA CASTELFRIGO

16 Dic 2017 bilancio comunale, castelfrigo, costo sociale, welfare,

Le Cooperative spurie rappresentano un costo sociale altissimo di cui sono responsabili Aziende e Istituzioni.
Qualche giorno dopo l’annuncio dell’accordo Rossi Carni e alla vigilia dello sciopero provinciale Flai Filt Nidil Cgil del 18 dicembre nell’ambito della mobilitazione nella “città” del Maialino con gli slogan #legalità #bastaschiavi nel distretto delle carni, la Cgil di Vignola lancia il suo monito: le vertenze come quella della Castelfrigo hanno un costo sociale elevatissimo.

Nei giorni in cui si stanno tenendo i confronti con le Amministrazioni comunali rispetto alla predisposizione dei bilanci 2018, il sindacato chiede di riflettere anche sull’elevato costo sociale che questo modo di operare, scorretto, illegale e non rispettoso della dignità dei lavoratori, produce per il sistema di protezione sociale di questo territorio.
“In tutti confronti che stiamo avendo – dichiara Anna Paragliola, coordinatrice dalla Cgil di Vignola – chiediamo di investire più risorse per i servizi sociali e sanitarie e chiediamo di inasprire la lotta all’evasione fiscale che di fatto rappresenta il vero cancro per il sistema di protezione sociale ad accesso universale che noi continuiamo a difendere in modo determinato”.
Se pensiamo alla sola vertenza Castelfrigo, quei lavoratori che per la stragrande maggioranza sono anche cittadini residenti dei comuni del distretto di Vignola, dopo due mesi senza stipendio e ad oggi, con nessuna prospettiva di lavoro, sono nella difficoltà di far fronte al mantenimento delle proprie famiglie, al pagamento dell’affitto e delle bollette ed è logico che chiedano di poter accedere ai vari strumenti di sostegno al reddito oggi esistenti.
Se aggiungiamo a questo i mancati incassi di Irpef, Iva, risorse che non saranno evidentemente recuperate per effetto del fallimento programmato di queste finte cooperative, é del tutto evidente che si tratta di risorse che vengono a mancare all’intero sistema di welfare del territorio.
“Non possiamo quindi non richiamare alle proprie responsabilità – conclude la coordinatrice della Cgil di Vignola – le Istituzioni che non possono non fare una scelta di campo per la legalità e le aziende del comparto che hanno smarrito la strada maestra della “responsabilità sociale di impresa”.

 

Vignola, 16 dicembre 2017

 

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