FRIGNANO: SINDACATI E UNIONE DI NUOVO AI FERRI CORTI, STOP A PRESTAZIONI STRAORDINARIE

01 Feb 2018 dipendenti pubblici, fp, polizia municipale, servizi pubblici, servizi sociali, stato agitazione, unione frignano,

È durata poco la tregua tra i sindacati e l’Unione del Frignano.

Nell’ultimo incontro – accusano Fp Cgil, Cisl Funzione pubblica e Sulpl -, la delegazione dell’Unione ha impedito di fatto ogni possibilità di accordo sulle questioni poste da tempo, che riguardano principalmente la polizia municipale e i servizi sociali. Per questo, in accordo con i lavoratori, i sindacati hanno indetto la sospensione di ogni prestazione straordinaria, emergenze a parte, dal 9 al 26 febbraio; inoltre non escludono la proclamazione di uno sciopero se non si troverà un accordo nell’incontro in programma il 7 febbraio, al quale si auspica la presenza di tutti i sindaci.

«Sono venute meno le condizioni per un confronto serio e costruttivo in cui speravamo dopo l’intesa dell’1 dicembre 2017 in prefettura a Modena, che aveva portato alla revoca dello stato di agitazione – affermano Claudio Pasquesi (Fp Cgil), Vincenzo Tagliaferri (Cisl Funzione pubblica) e Federico Coratella (Diccap Sulpl), unitamente alle rsu –
A oggi non c’è una soluzione credibile per le sedi, per il problema dei messi comunali, per l’orario dei servizi sociali e per quanto altro contenuto nel nostro documento sui servizi tecnici e amministrativi consegnato all’Unione». I sindacati ricordano di aver proposto soluzioni che consentirebbero risparmi, come l’accordo sottoscritto a giugno 2017 e disatteso nella sua applicazione, che si poneva l’obiettivo di ridurre drasticamente il ricorso alle prestazioni straordinarie.

«I lavoratori hanno peggiorato in prospettiva le loro condizioni salariali, sono divenuti figli di nessuno e si sentono ostaggi di questioni che nulla hanno a che vedere con i servizi ai cittadini – rincarano Cgil, Cisl e Diccap – Paradossali e gravi sono, poi, le affermazioni del sindaco di Pavullo sulle problematiche dei servizi sociali, uscite sulla stampa domenica 28 gennaio. In assenza di risposte serie e concrete, i lavoratori ci hanno chiesto di riprendere lo stato d’agitazione e di non escludere qualsiasi forma lecita di pressione. Nel frattempo continueranno gli incontri con i consiglieri dell’Unione, sia di minoranza che di maggioranza, per informarli della situazione. L’opinione pubblica deve sapere che, di fronte a proposte e richieste che producono risparmi per l’ente, – concludono Claudio Pasquesi (Fp Cgil), Vincenzo Tagliaferri (Cisl Funzione pubblica) e Federico Coratella (Diccap Sulpl), unitamente alle rsu – siamo davanti a un ingiustificato atteggiamento di chiusura e negazione delle intese sottoscritte».

Modena, 1.2.2018

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