LA PROTESTA AVVIENE IN CONTEMPORANEA CON LA CTSS, CUI PARTECIPA L’ASSESSORE REGIONALE VENTURI SANITÀ: DOMANI A BAGGIOVARA PRESIDIO SINDACATI CONTRO BLOCCO SALARIO ACCESSORIO “NON MEDICI”

04 Ott 2018 azienda usl, fp, ospedale baggiovara, presidio, salario accessorio, sanità,

Continua lo scontro tra sindacati confederali e Azienda Usl di Modena sul salario accessorio per i circa 5 mila lavoratori del comparto (i “non medici”, cioè infermieri, fisioterapisti, tecnici di radiologia, impiegati, Oss ecc.).

Dopo la manifestazione di lunedì scorso 1° ottobre davanti alla sede della direzione generale Ausl, anche domani – venerdì 5 ottobre – Fp Cgil Modena, Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale e Uil Fpl Modena organizzano un presidio di protesta. La manifestazione è in programma dalle 10 alle 13 all’ingresso principale dell’ospedale di Baggiovara, dove l’assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi partecipa all’incontro della Conferenza territoriale sociale e sanitaria che potrebbe dare il via libera definitivo all’integrazione tra Baggiovara e Policlinico di Modena dal 1 gennaio 2019.

«La presenza dell’assessore Venturi è l’occasione per rappresentargli le problematiche relative al personale del comparto – affermano Cgil Cisl Uil sanità – In particolare l’intervento a gamba tesa dei revisori dei conti Ausl sta compromettendo il salario dei singoli dipendenti che rischiano, già dal mese di ottobre, di subire una decurtazione (dai 100 ai 150 euro al mese) dell’importo dovuto in virtù dei premi di produttività. Questo, in sostanza, è quanto ci ha comunicato l’azienda ieri, aggiungendo che per il comparto l’unico pagamento che verrà sbloccato è il saldo di produttività 2017, ma solo se accettiamo di rivedere il sistema di valutazione da collettivo a individuale. È una modalità che suona ricattatoria, considerando che gli obiettivi 2017 sono stati raggiunti. In più l’azienda ha detto anche che sta valutando di non pagare entro l’anno, come concordato, nemmeno le fasce 2018 e non ha fornito nessuna rassicurazione sul proseguimento del pagamento degli acconti di produttività mensili».

I sindacati giudicano la decisione dei revisori e dell’Ausl ingiusta e assurda, a maggior ragione alla luce degli accordi integrativi in vigore da anni.

«Perché le regole scaturite da lunghe e complesse trattative non sarebbero più applicabili? – si domandano le organizzazioni confederali dei lavoratori – Chiediamo all’assessore Venturi di farsi garante del rispetto degli accordi aziendali legittimamente sottoscritti. La sanità modenese non può accettare che i suoi professionisti siano penalizzati attraverso il blocco di tutto il salario accessorio, non pagando le fasce e gli acconti di produttività. Per questo – concludono Fp Cgil Modena, Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale e Uil Fpl Modena – siamo pronti a boicottare tutte le sperimentazioni e i progetti in corso».

 

Modena, 4 ottobre 2018

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