GOLDONI E ARBOS CARPI ANCORA NESSUNA CERTEZZA PER LAVORATRICI E LAVORATORI

10 Dic 2020 carpi, fiom, goldoni arbos,

Si sono svolti oggi alle 14,30 per Arbos ed alle 15,30 per Goldoni, due incontri accomunati dalla stessa direzione Aziendale che, assistita da Confindustria Modena, ha incontrato la RSU e le OO.SS.. Entrambi gli incontri avevano all’ordine del giorno il futuro delle imprese.

Relativamente ad Arbos, la Fiom accoglie favorevolmente la notizia e la conferma che si sono determinate le condizioni per recuperare il pagamento della retribuzione di novembre ai lavoratori e per pagare regolarmente le spettanze relative a dicembre ed alla tredicesima. Sul futuro dell’impresa, per la quale è stata presentata istanza di fallimento nei giorni scorsi, sono aperti diversi scenari.

L’impresa dichiara di avere le condizioni per presentarsi al tribunale nell’udienza prevista per il 16 dicembre, senza insolvenze che possono determinarne il fallimento. Arbos non ha escluso la possibilità di continuità di impresa, ma non ha chiarito che questo sia il reale obiettivo che persegue. Tale atteggiamento conferma lo stile e la modalità fin qui utilizzata da Arbos che pare essere comunque sempre restia a rendere qualche certezza alle lavoratrici e ai lavoratori.

Per quanto riguarda la complessa vertenza Goldoni, a sostegno della quale i lavoratori e le lavoratrici continuano il presidio da oltre tre mesi davanti all’impresa, e che allo stato è nelle mani del Tribunale di Modena, sono terminati i tempi definiti dal tribunale stesso per la presentazione delle offerte vincolanti di acquisto il giorno 9 dicembre. La Direzione ha comunicato che allo stato risulta un interessamento da parte di un soggetto industriale. Non ci sono, ribadisce la proprietà, ancora valutazioni sulla modalità e i tempi della proposta.

La Fiom/Cgil non legge ancora nelle dichiarazioni fatte un impegno della proprietà cinese sufficiente a risolvere i problemi. La stessa ci appare ancora disimpegnata e lontana dal potenziale dramma occupazionale che il suo atteggiamento può determinare e continuerà a ricercare e a mettere in campo ogni forma di pressione per sostenere il futuro lavorativo dei 230 attuali occupati.

Carpi, 10/12/2020

Stefania Ferrari – Angelo Dalle Ave
Fiom Cgil Modena

image_print

Articoli correlati

11 Set 2026 legalità

PREMIO PIO LA TORRE ALLA MEMORIA DEL SINDACALISTA MODENESE UMBERTO “UBER” FRANCIOSI

Tra i premiati della X edizione del premio Pio La Torre oggi a Bologna figura anche il sindacalista modenese Umberto […]

11 Set 2026 certificato malattia

MALATTIA: A CERTE CONDIZIONI, IL CERTIFICATO PUÒ COPRIRE ANCHE IL GIORNO PRECEDENTE LA VISITA MEDICA

L’INPS ha cambiato le regole su quale deve essere il giorno da cui parte, ufficialmente, la malattia. Finora contava sempre […]

11 Set 2026 amianto

MESOTELIOMA PROFESSIONALE E SUICIDIO: RICONOSCIUTO IL NESSO CAUSALE

La sentenza del Tribunale di Bologna – sez. Lavoro – n.1056/2025 riconosce che il decesso di un lavoratore, pur avvenuto […]