13 Mag 2010 presidio, sciopero,
Carpi, 13 maggio 2010
Sono state necessarie 12 ore di sciopero e due giorni di presidio il 10 e 11 maggio (compresa la notte di lunedì 10 maggio) per riportare in condizioni praticabili l’accordo sulla riorganizzazione della Sicar di Carpi, sottoscritto nel marzo scorso e frutto a sua volta di oltre 50 ore di sciopero e 55 giorni di presidio.
Accordo che si stava dimostrando a rischio, dopo l’annuncio aziendale, nel pomeriggio di lunedì 10 maggio, a RSU e Fiom sulla mancata copertura economica necessaria per onorare l’erogazione ai lavoratori di € 4.000 (tra incentivo all’esodo, Tfr, spettanze varie) prevista per il 10 maggio stesso.
Dopo le forti iniziative di lotta messe in campo da sindacato e lavoratori e la richiesta di intervento istituzionale, l’assessore provinciale Francesco Ori ha convocato le parti con urgenza nel pomeriggio di martedì 11 maggio presso la sede della Provincia di Modena.
L’incontro ha portato alla individuazione di un percorso che garantisce entro la prossima settimana l’erogazione di quanto sarebbe stato dovuto lunedì 10 maggio se fosse stato rispettato l’accordo.
Nell’incontro si è ottenuto un ulteriore importante risultato, si sono ridotti a 37 gli esuberi rispetto ai 39 previsti.
Inoltre è stata condivisa una procedura che ripristina la possibilità per le lavoratrici e i lavoratori di impugnare il licenziamento previsto al termine della Cigs nel caso in cui l’azienda non rispetti le scadenze relative alle erogazioni dell’incentivo all’esodo. In questo modo si è fronteggiato il tentativo aziendale di neutralizzare questa possibilità attraverso la consegna preventiva ai lavoratori della lettera di licenziamento che, ricordiamo, avrebbe fatto decorrere il termine massimo dei 60 giorni previsto dalla legge per l’eventuale impugnazione.
I contenuti di quanto emerso nell’incontro sono stati approvati ieri mattina nell’assemblea dei lavoratori che ha conseguentemente deciso di cessare le iniziative di lotta in corso.
Nel pomeriggio di ieri alle lavoratrici e ai lavoratori è stato consegnato il primo assegno di € 2.310, il rimanente lo riceveranno entro giovedì 20 maggio.
Lavoratrici e lavoratori, RSU e Fiom/Cgil si aspettano che episodi simili non abbiano più a ripetersi e chiedono all’azienda per il futuro comportamenti orientati a corrette relazioni sindacali.
RSU Sicar FIOM/CGIL Carpi
Info: Angelo Dalle Ave FIOM-CGIL Carpi
Carpi, 10 maggio 2010
SICAR CARPI, OGGI SCIOPERO E PRESIDIO INTERNO PERMANENTE CONTRO L’ANNUNCIO DELL’AZIENDA CHE NON C’È COPERTURA ECONOMICA ALL’ACCORDO
Sciopero di 4 ore oggi pomeriggio e presidio permanente alla Sicar di Carpi dopo la comunicazione aziendale a RSU e Fiom/Cgil sulla mancanza di copertura economica dell’accordo sottoscritto il 22 marzo scorso presso la Provincia di Modena, che prevedeva da oggi l’erogazione di almeno € 4.000 tra incentivo all’esodo, Tfr, spettanze varie.
Nell’incontro di oggi pomeriggio alle ore 16 tra Rsu, Fiom e proprietà, l’azienda ha comunicato che non ha disponibilità economica per mantenere fede agli impegni sottoscritti. A dire della proprietà, le banche non avrebbero messo a disposizione le risorse finanziarie necessarie, dopo che in un primo tempo si erano mostrate disponibili ad una dilazione del debito condizionandolo all’accordo sindacale.
L’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori ha reagito con rabbia e determinazione decidendo di proseguire nel presidio interno che andrà avanti ad oltranza durante la notte di oggi e nei prossimi giorni.
Le lavoratrici ed i lavoratori contavano infatti sul sostegno economico derivante dall’accordo stante la situazione di cassintegrati in cui versano da oltre un anno, percependo € 750 mensili dall’Inps.
In merito alla situazione dei lavoratori della Sicar sono state immediatamente coinvolte le Istituzioni modenesi, a partire dalla Provincia in veste di garante dell’accordo.
L’assessore provinciale al Lavoro Ori e il sindaco di Carpi Campedelli si sono impegnati a contattare con urgenza l’impresa per sbloccare la situazione.
Anche l’onorevole Manuela Ghizzoni, che già in passato è stata vicina ai lavoratori della Sicar, ha dimostrato piena solidarietà ai lavoratori in lotta, impegnandosi a dare il proprio contributo alla risoluzione di questa difficile vertenza.
RSU Sicar Carpi Fiom/Cgil Carpi
Carpi, 10 maggio 2010
SICAR CARPI, I LAVORATORI TORNANO IN LOTTA PER IL RISPETTO DELL’ACCORDO
Sono di nuovo davanti ai cancelli a protestare i lavoratori della Sicar di Carpi e sono determinati a rimanerci finché non avranno ottenuto il rispetto dell’accordo sottoscritto il 22 marzo scorso presso la sede della Provincia.
La situazione si sta facendo tesa in queste ore, perché oltre a presidiare i cancelli aziendali (in via Lama 30 Carpi), alcuni lavoratori proprio in queste ore stanno presidiando anche l’interno dell’azienda.
Nella giornata odierna, lunedì 10 maggio, doveva essere corrisposta alle lavoratrici ed ai lavoratori la prima erogazione di almeno €1000 previsti a titolo di anticipazione mensile di Tfr e spettanze varie previste dall’accordo.
Ciò però non è avvenuto e, al momento, non sono chiare le ragioni del mancato rispetto.
Si va da voci che sostengono che non ci siano i soldi, a motivazioni politiche legate alla volontà dell’ azienda di consegnare ai lavoratori ora la lettera di licenziamento, senza data, della risoluzione del rapporto di lavoro.
Ciò è inaccettabile perché se così fosse i lavoratori si vedrebbero negata la possibilità di impugnare il licenziamento nel caso in cui l’azienda non rispettasse i termini dell’ accordo.
Lavoratrici, lavoratori, RSU e Fiom/Cgil si aspettano il rispetto dell’accordo, ottenuto faticosamente dopo 50 ore di sciopero e con un presidio ininterrotto dal 31 dicembre 2009 al 22 marzo 2010.
In caso contrario sono determinati a proseguire nelle lotte.
Rsu Sicar
Fiom/Cgil Carpi

