MOBILITAZIONE DEI LAVORATORI ALLA LAG DI SAN CESARIO

18 Giu 2010 mobilitazione, sciopero,

San Cesario s/Panaro (Modena), 18 giugno 2010

 

Le lavoratrici ed i lavoratori della LAG, azienda metalmeccanica di San Cesario sul Panaro che occupa circa 100 addetti e produce ruote per carrelli, riuniti in assemblea sindacale lo scorso 16 giugno hanno indetto 4 ore di sciopero da effettuarsi entro il 22 giugno.

“Tale iniziativa – spiegano Simone Selmi (Fiom/Cgil) e Alberto Zanetti (Uilm/Uil) – è legata alla decisione unilaterale da parte della proprietà di non pagare più la quota a carico dell’azienda del costo della mensa”.

“La LAG ci ha comunicato – aggiungono i sindacalisti – che a partire dal mese di febbraio 2010 non avrebbe più applicato una norma del contratto aziendale, scaduto il 31/12/2009 e in fase di rinnovo (la piattaforma è stata presentata alla LAG nel mese di febbraio 2010), più precisamente la quota a carico dell’impresa relativa al costo del pasto pari al 60%”.

Tale conquista sindacale è storica all’interno di quell’azienda e risale a circa 25 anni fa, con un colpo di mano la proprietà decide di eliminarla, trincerandosi dietro la scusa del contratto scaduto e tralasciando che la legislazione del nostro paese considera che un trattamento ripetuto e costante negli anni è da ritenersi a tutti gli effetti una consuetudine e quindi una regola da rispettare.

Le lavoratrici ed i lavoratori della LAG condannano l’atteggiamento aziendale e lo considerano grave e lesivo della dignità di chi è costretto a consumare il pasto al di fuori delle proprie abitazioni creando anche un danno economico in un momento in cui i salari continuano ad essere erosi dall’utilizzo degli ammortizzatori sociali, che anche in LAG sono stati attivati.

“Non è possibile affrontare un rinnovo del contratto aziendale – spiegano Selmi e Zanetti – partendo dall’idea di voler eliminare condizioni di miglior favore rinnovate ed applicate da tantissimi anni”.

Oltre alle 4 ore di sciopero le Organizzazioni Sindacali hanno ottenuto il mandato da parte delle lavoratrici e dei lavoratori, a fare una valutazione legale per ripristinare un diritto tolto da parte di un’impresa che non rispetta chi vi lavora e considera la mensa un costo capace di risanare una situazione economica complicata, legata alla crisi e a scelte imprenditoriali discutibili, e non certo dovuta al costo della manodopera.

image_print

Articoli correlati

24 Giu 2026 eat meat srl

CASTELNUOVO RANGONE, ELETTA PER LA PRIMA VOLTA LA RSU IN EAT MEAT SRL. PREMIATO IL LAVORO DELLA FLAI CGIL

La Flai Cgil esprime soddisfazione per il risultato raggiunto presso l’azienda Eat Meat Srl di Castelnuovo Rangone, azienda di 45 […]

24 Giu 2026 elezioni rsu

ELEZIONI RSU INALCA – 2026

Il 26, 29 e 30 giugno si aprono le urne per le elezioni delle Rappresentanza Sindacali Unitarie (RSU) all’Inalca di […]

23 Giu 2026 cgil informa

INFORTUNIO DA COLPO DI CALORE A CAUSA DI TEMPERATURE ELEVATE IN AMBIENTE DI LAVORO

In questa pagina trovi La crisi climatica ed il relativo aumento delle temperature medie, trova riscontri in un significativo anticipo […]