ACETO BALSAMICO: NO AL TENTATIVO DI METTERE IN DISCUSSIONE I RIGIDI STANDARD QUALITATIVI DI UN’ECCELLENZA DEL MADE IN ITALY

08 Mar 2021 aceto balsamico, dop, federconsumatori, igp, made in Italy,

Sarebbe un pericoloso precedente verso la demolizione del sistema di tutela di Dop e Igp.

L’Aceto Balsamico di Modena è una delle eccellenze universalmente riconosciute del Made in Italy. Ha una produzione certificata di oltre 97 milioni di litri l’anno, con un fatturato al consumo che raggiunge 1 miliardo di Euro.
Le aziende associate al Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP sono 50, tra di esse figurano marchi storici che operano fin dai primi del Novecento: tutte si devono attenere rigidamente ai parametri di produzione che consentono di adottare questa prestigiosa denominazione.
Federconsumatori, attraverso la sua struttura di Modena, è intervenuta nel tempo a tutela della qualità e dell’originalità della produzione, per smascherare le truffe e i diffusi fenomeni di contraffazione a danno dei consumatori.
Il percorso intrapreso dal governo sloveno in tal senso è del tutto nuovo e improbabile: ha notificato infatti alla Commissione Europea una norma tecnica nazionale in materia di produzione e commercializzazione degli aceti che cerca di trasformare la denominazione “aceto balsamico” in uno standard di prodotto.
“In pratica, attraverso tale misura, tentano di aggirare il sistema di tutela delle Dop e Igp. – afferma Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori. – “Una norma improponibile, in netto contrasto con gli standard definiti dalla Comunità Europea, oltre che con i regolamenti che disciplinano il sistema di etichettatura e informazione del consumatore.”
In questo modo vorrebbero poter spacciare per aceto balsamico qualsiasi miscela di aceto di vino con mosto concentrato, sminuendo decenni di tradizione, cura e ricerca.
Ma non solo, questa misura aprirebbe una strada pericolosissima a danno dell’intero sistema agroalimentare di qualità europeo, ledendo così il diritto dei consumatori ad un’informazione corretta e trasparente sui prodotti che portano in tavola.
Ci uniamo all’appello rivolto da molti operatori al Governo affinché si opponga contro questo tentativo scorretto, che danneggia consumatori e produttori, mettendo in discussione l’intero sistema di riconoscimento degli standard Dop e Igp.

Modena, 24 febbraio 2021

 

Servizio di èTv-Rete7 trasmesso il 7/3/2021

 

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