09 Ott 2026 alessandro fili, cgil, modena, nidil, segretario,
È Alessandro Fili, 48 anni, il nuovo segretario del sindacato dei lavoratori atipici Nidil Cgil di Modena, eletto questa mattina con il 94% dei voti favorevoli dall’Assemblea generale (in FOTO), alla presenza del segretario nazionale Nidil Cgil Andrea Borghesi, del coordinatore regionale Nidil Cgil Alessandro Cambi e del segretario della Cgil di Modena Alessandro De Nicola.
Alessandro Fili inizia la propria attività sindacale nel 2006 come delegato alla libreria Feltrinelli di Modena. Diventa poi funzionario del sindacato del terziario Filcams Cgil, entrando anche in segreteria. Nel 2018 passa al sindacato dei metalmeccanici Fiom Cgil, seguendo i lavoratori delle aziende nel distretto meccanoceramico di Sassuolo. Nel 2022 diventa funzionario e membro di segreteria del Nidil.
Il nuovo segretario assume la guida di una categoria, il Nidil/Cgil, che con oltre 3.000 iscritti (al 31 dicembre 2025) è tra le prime a livello nazionale per dimensione e attività e rappresenta i cosiddetti lavoratori atipici (lavoratori in somministrazione, collaboratori, parasubordinati, ecc.).
“Ringrazio il segretario uscente del Nidil Cgil di Modena, Alessandro Cambi – ha detto Fili – Durante i suoi due mandati la categoria di Modena è stata un punto di riferimento, non solo locale, nel contrasto al dilagare del precariato. Anche attraverso il coordinamento regionale del Nidil Cgil e l’esercizio delle deleghe nazionali di categoria che gli sono state attribuite, ha definito i principi strutturali dell’azione sindacale che il Nidil Cgil di Modena continuerà a perseguire nei prossimi anni”.
Lo sfruttamento del lavoro atipico è diventato un elemento caratteristico della nostra provincia. Le aziende modenesi hanno reagito alle tensioni del mercato scaricandone buona parte sulle spalle dei lavoratori. La diffusione dell’instabilità contrattuale è stata l’evidente prodotto delle decisioni politiche che negli ultimi trent’anni hanno orientato pesantemente il mercato del lavoro italiano.
Per alcune fasce di lavoratori l’insicurezza economica e sociale è diventata ormai strutturale, in un progressivo processo di normalizzazione dell’instabilità occupazionale.
Nei luoghi di lavoro il contratto a tempo indeterminato è sempre più spesso un traguardo che si raggiunge solo dopo anni di precariato, fatti di contratti di somministrazione a termine, staff leasing, finte partite Iva, lavoro occasionale o tirocini che nella realtà servono solo a mascherare un normale rapporto di lavoro subordinato.
“Nidil Cgil – conclude Fili – continuerà dunque a rivendicare con costanza il diritto a una condizione di vita e di lavoro dignitosa per tutti i lavoratori, un diritto che si pensava sancito in modo chiaro dallo Statuto dei lavoratori. La reazione del mercato, in questi decenni, ha impresso un’altra direzione alla storia.”
Alessandro Fili subentra ad Alessandro Cambi, che resta coordinatore regionale Nidil Cgil.
Ad entrambi vanno i migliori auguri di buon lavoro.
Modena, 9/10/2026








