APPALTI AL MASSIMO RIBASSO PERICOLOSI. MA SE ANCHE I MINISTERI LI FANNO STRACCIATI ?!

30 Apr 2012

Modena, 30 aprile 2012

Esattamente un anno fa – in un’altra era governativa – denunciammo alcuni casi clamorosi di appalti, per lavori presso delicatissime strutture dello Stato nel nostro territorio, aggiudicati col pessimo sistema del massimo ribasso. Il Ministero della Difesa assegnò i lavori per la bonifica dell’eternit/amianto presso la caserma dell’ex 8° Campale di Modena, ad un’impresa di Aversa che “vinse” con un ribasso stracciato del 54% e sorpassando così altre 74 aziende concorrenti.

Poi, sempre la Difesa, assegna col medesimo metodo, ad un’impresa casalese lavori presso l’Accademia Militare. Nel complesso, lavori per oltre due milioni di euro. Si trattava di imprese molto “dinamiche”: l’una con un Amministratore Unico nominato all’età di soli diciotto anni, l’altra, una cooperativa fasulla di soli 4 soci lavoratori, che dichiarava un “costo lavoro annuo” di ben 7.000 euro scarsi. Molto simile l’esito della gara per rimuovere l’eternit dal polo logistico della Polizia in zona Roveri a Bologna. In questo caso si trattava del Ministero dell’Interno.

Cade il Governo e subentrano i tecnici e professori che promettono risparmi nella spesa e, nei convegni, di voler mettere in trasparenza pure le procedure degli appalti pubblici, a forte rischio di infiltrazione malavitosa.

Ma a febbraio di quest’anno il Ministero dell’Interno emette bandi per gli appalti di gestione dei CIE che, per quanto riguarda l’Emilia Romagna, sono le strutture di Modena e Bologna. Dal testo ricavato dal sito della Prefettura di Modena, si legge che sarà applicato il sistema del “ribasso più alto per il costo giornaliero per ospite assistito”. Base d’asta: 30 euro al giorno per ogni recluso. E’ questo un pezzo della “spending review” su cui il Governo si sta impegnando per risparmiare?

Per il CIE di Bologna – finora gestito con un costo di 72 euro al giorno- si sa che è già stato “vinto” dalla cooperativa modello “Oasi” di Siracusa, con un prezzo di 28 euro/giorno, e con un “risparmio” di ben 62% per l’Amministrazione dell’Interno rispetto ai costi attuali ! Per il CIE modenese – finora gestito con un costo giornaliero di 75 euro – resta fissata la base d’asta di 30 euro. Delle due l’una: o al Ministero pensano si sia finora sperperato (o peggio, regalato) nelle attuali gestioni dei CIE, o si prefigurano tagli insopportabili nei servizi essenziali.

Nel predetto bando prefettizio si legge che l’impresa vincente dovrà, ovviamente, rispettare i Contratti di lavoro nazionali ed integrativi, oltre che una lunga elencazione di forniture e servizi: registrazione ospiti, tenuta magazzino, controllo utenze, beni di consumo, mediazione linguistica, fornitura pasti, servizio lavanderia e barberia, servizi di assistenza infantile, screening medico, primo soccorso sanitario, trasferimenti ospedalieri, pulizie, disinfezione, vestiario, prodotti per igiene personale,ecc… Il tutto 24 ore su 24.

Quale impresa sana e che agisce nella normale regolarità fiscale e del lavoro potrà “star dentro” a tale base d’asta di 30 euro al giorno? Siamo di fronte a bandi di appalto nel merito davvero poco credibili, per la incongruità palese fra prestazioni richieste e la corrispondente offerta economica, ben al di sotto della metà di quanto speso finora. Dai Ministeri in primo luogo, e dagli Enti pubblici in generale, deve arrivare un inequivocabile stile di governo e modalità gestionali credibili per il reale contrasto del malaffare nel mondo del lavoro e delle imprese.

Basta con gli appalti pubblici al massimo ribasso e senza altri limiti e condizioni di qualità e sostenibilità delle prestazioni. In particolare, ed ancor più, non sono tollerabili quando si tratta di servizi alla persona.

La Cgil chiede al Ministro dell’Interno di sospendere le procedure attuali degli appalti in corso ai CIE e di riconsiderarli su nuove basi di credibilità e civiltà. Abbiamo già chiesto anche un intervento della Presidenza della nostra Regione verso il Ministero, al fine di evitare di dar corso a questi appalti che porterebbero a disservizi clamorosi.

Franco Zavatti, Cgil Modena-coordinatore legalità e sicurezza Cgil regionale

image_print

Articoli correlati

27 Apr 2026 giornata mondiale salute sicurezza sul lavoro

28 APRILE 2026, GIORNATA MONDIALE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO

Non è fatalità. È il sistema che va cambiato.La vita e la salute, fisica e mentale, delle lavoratrici e dei […]

27 Apr 2026 caprari

SCIOPERO OGGI POMERIGGIO ALLA CAPRARI PER IL LICENZIAMENTO IN TRONCO DI UN IMPIEGATO

Alta partecipazione, dei lavoratori in produzione, allo sciopero con presidio che si è svolto nel primo pomeriggio di oggi all’azienda […]

24 Apr 2026 1 maggio

1° MAGGIO 2026: LAVORO DIGNITOSO

Per la Festa di Lavoratrici e Lavoratori di quest’anno è stato scelto il tema del “lavoro dignitoso”. La manifestazione nazionale […]