AUMENTO TARIFFE TARI E SETA: CITTADINI MODENESI SOTTO PRESSIONE. PER CGIL, CISL E UIL METODO E MERITO DA CARTELLINO GIALLO

23 Lug 2026 aumento tariffe, cgil cisl uil, modena, raccolta rifiuti, seta, sorveglianza sanitaria in sanità, tariffe, trasporto pubblico locale,

Continuiamo infatti ad apprendere dai media locali proposte, delibere e discussioni che riguardano l’aumento dei costi dello smaltimento dei rifiuti, cui si aggiunge il rincaro dei biglietti del Trasporto Pubblico Locale gestito da SETA S.p.A.

Tutto ciò avviene in totale assenza di un confronto strutturato con le organizzazioni sindacali confederali, titolate a discutere le varie tematiche tariffarie nelle sedi istituzionali. Un atto tanto grave quanto irrispettoso nei confronti dei cittadini, che stanno già pagando gli effetti di una crisi generale che continua ad alimentare l’inflazione e a erodere il potere d’acquisto delle famiglie.

Abbiamo chiesto a tutti i Comuni, attraverso le Unioni, urgenti incontri tematici con l’obiettivo di comprendere le motivazioni alla base dell’aumento della TARI per il secondo anno consecutivo.

Vorremmo capire se, prima di deliberare i Piani Economico Finanziari, dei quali non abbiamo ricevuto alcun elemento di approfondimento, siano state percorse tutte le strade possibili per evitare di aggravare ulteriormente la condizione delle famiglie. Pensiamo agli efficientamenti per limitare gli sprechi, alla riduzione dei costi di governance o alla valutazione dell’impatto prodotto dal ritorno, in alcuni Comuni, dai sistemi porta a porta ai tradizionali cassonetti. Allo stesso tempo riteniamo necessario introdurre forme di premialità per i cittadini che effettuano correttamente la raccolta differenziata, valorizzando i comportamenti virtuosi anziché limitarsi ad aumentare i costi a carico delle famiglie.

Per quanto riguarda il Trasporto Pubblico Locale, è necessaria una discussione organica con i soci pubblici, SETA e l’Agenzia per la Mobilità (AMO), per valutare l’impatto economico degli aumenti e individuare tutte le soluzioni possibili per ridurre il peso sui cittadini, in particolare su quelli con redditi medio-bassi.

Nella disastrosa gestione della partita delle tariffe è positivo che il Comune di Modena abbia accolto la proposta avanzata unitariamente di destinare una parte significativa delle risorse provenienti dai dividendi di Hera alla sterilizzazione dell’aumento degli abbonamenti, tutelando così studenti, lavoratori e utenti abituali del servizio.

Ciò, tuttavia, rimane insufficiente. Avemmo voluto, prima che si definissero gli aumenti tariffari, che si verificassero tutte le azioni finalizzate al recupero dell’evasione tariffaria, al contenimento dei costi di governance e alla riduzione delle spese amministrative, logistiche e assicurative.

Inoltre, vogliamo sapere come verranno utilizzati i maggiori introiti derivanti dall’aumento dei biglietti. In questo senso sorprendono le dichiarazioni rilasciate oggi dall’amministratore delegato di SETA, Alberto Roat, che illustrano investimenti e prospettive aziendali ma non dedicano alcun riferimento concreto alle lavoratrici e ai lavoratori. Eppure, era stato proprio annunciato che una parte delle nuove risorse sarebbe stata destinata a migliorare le loro condizioni. Ci aspettiamo quindi che questo impegno venga tradotto in atti concreti e verificabili, anche alla luce del piano industriale presentato lo scorso anno, che indicava proprio nella valorizzazione del personale e nel miglioramento del servizio due obiettivi prioritari.

Per CGIL, CISL e UIL la contrattazione d’anticipo rappresenta un impegno assunto sia dalla Provincia sia dal Comune di Modena con la sottoscrizione del Patto per il Lavoro regionale, che prevede di declinare questo metodo anche sul territorio. Chiediamo quindi che tale impegno venga realmente praticato, affrontando in modo trasparente e partecipato scelte che incidono direttamente sulla vita dei cittadini. Su questo terreno non arretreremo di un centimetro, perché la tutela dei diritti passa anche da un confronto preventivo e sostanziale sulle decisioni che riguardano la collettività.

Modena, 23 luglio 2026

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