30 Gen 2009
Vignola, 30 gennaio 2009
Si sono conclusi nei giorni scorsi i confronti con le Amministrazioni Locali e l’Unione Terre dei Castelli sui Bilanci di previsione 2009.
Ancora una volta ci spiace rilevare che non in tutti i comuni è stato possibile attivare un serio confronto sulle politiche di bilancio, mentre crediamo che l’apporto delle parti sociali possa qualificare le scelte delle amministrazioni.
In generale tuttavia, CGIL-CISL del distretto di Vignola, esprimono apprezzamento per la scelta operata da tutte le amministrazioni, che nonostante gli incrementi dei costi superiori al tasso d’inflazione, in particolare quelli di Hera, hanno deciso di non procedere ad aumenti di tariffe e rette per l’anno 2009.
La crisi economica e finanziaria che investe anche il nostro distretto, come il resto del paese, sta delineando un aumento delle crisi aziendali con conseguente riduzione della forza lavoro occupata.
Infatti è notizia di questi ultimi giorni la chiusura entro l’anno dello stabilimento Italcementi di Solignano che occupa 35 lavoratori.
Gli ammortizzatori sociali, per chi ne ha diritto, non sono sufficienti a garantire il mantenimento delle proprie condizioni di vita, pertanto condividiamo la scelta di non procedere ad aumenti di rette e tariffe, le quali, oltre a mettere ulteriormente in difficoltà il bilancio familiare, potrebbero determinare il rischio dell’abbandono dei servizi alla persona, in particolare asili nido e servizi scolastici più in generale. Fatto che determinerebbe, fra l’altro, un grosso passo indietro nelle politiche di integrazione.
Sono in previsione interventi a sostegno di famiglie e lavoratori che saranno oggetto di confronto al tavolo anticrisi costituito congiuntamente dalle amministrazioni locali del distretto e dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle imprese.
Auspichiamo che possa tradursi in risultati concreti e adeguati ai bisogni delle famiglie in difficoltà, in sempre maggior numero nel nostro distretto. Il tavolo dovrà monitorare le dinamiche occupazionali e definire interventi a sostegno delle famiglie, del reddito e al mantenimento dell’occupazione.
Tuttavia, è prioritario sollecitare a tutti i livelli un intervento, ad oggi del tutto inadeguato, del Governo sugli ammortizzatori sociali, estendendone il diritto a quei settori che ne sono esclusi, e sulla redistribuzione a favore di pensionati e lavoratori dipendenti, oggi maggiormente colpiti dalla crisi.
Solo in questo modo le risorse, che anche a livello locale dovranno essere messe a disposizione, potranno sostenere i lavoratori e le imprese.
Patrizia Palmieri, coordinatrice CGIL Vignola
Emore Manzini, coordinatore CISL Vignola