CARROZZERIA BARBI MIRANDOLA, SCIOPERO A OLTRANZA CONTRO LA POSSIBILE CHIUSURA DELL’AZIENDA

12 Lug 2018 barbi and coach, carrozzeria barbi, chiusura, crisi aziendale, fiom, mirandola, presidio, sciopero,

Sono da oggi in sciopero ad oltranza con presidio davanti ai cancelli (in foto), i lavoratori della Carrozzeria Barbi di Mirandola contro l’annuncio da parte della direzione aziendale della possibile chiusura in tempi brevi per grave crisi economico-finanziaria.
La Rsu e la Fiom/Cgil però non ci stanno, anche perché l’azienda continua ad avere commesse e ci sono anche possibili sviluppi di mercato ed interessamenti di una newco a rilevare l’attività. Da sottolineare anche che in azienda non si fa cassa integrazione ad almeno 3 anni.
La Carrozzeria Barbi di Mirandola è un’azienda storica del territorio della Bassa modenese, fondata nel 1905, e sino a qualche anno fa contava oltre 100 dipendenti, oggi ridotti a 15.

Nel corso dei vari incontri con l’azienda delle ultime settimane, sia in sede aziendale che istituzionale alla presenza anche del sindaco Benatti di Mirandola, la Fiom/Cgil ha chiesto all’impresa il massimo sforzo per dare continuità produttiva e quindi salvaguardare l’occupazione, non escludendo nessuna possibilità.
Ad oggi, infatti, ci sono solo dei contatti informali, ma non proposte concrete per dare continuità produttiva e occupazionale all’azienda, ad eccezione della proposta Barbi and Coach.
La Fiom, la Rsu e i lavoratori ritengono irresponsabile l’atteggiamento aziendale che, a fronte del nulla cosmico sul versante delle trattative per la cessione, ci sia una pregiudiziale verso l’unica proposta oggi presente al tavolo che è appunto quella della newco Barbi & Coach.

La Barbi può fare tutte le trattative possibili, è nel suo diritto sondare tutte le proposte di subentro, ma qualora non si trovasse a breve un’acquirente, bisogna prendere assolutamente in considerazione anche l’opzione Barbi and Coach, oggi scartata dall’attuale proprietà.

 

Cesare Pizzolla, segretario Fiom/Cgil Modena
Massimiliano Grazioso, Fiom/Cgil Mirandola

 

Mirandola, 12 luglio 2018

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