CASA PROTETTA DI FINALE EMILIA ALL’ASP: BUON ESEMPIO DI GESTIONE DIRETTA DEL PUBBLICO NELLA FILIERA DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI

28 Ott 2013 fp, sisma, sisma 2012,

Mirandola, 28 ottobre 2013

La normativa regionale sull’accreditamento dei servizi pubblici socio-sanitari rivolti ad anziani e disabili prevede che entro fine anno ogni struttura debba avere una propria unicità gestionale.

In pratica non saranno più possibili fenomeni di intermediazione, e la gestione dovrà quindi essere fatta direttamente dal pubblico o affidata ad un soggetto privato.

Nei comuni modenesi dell’Area Nord l’unica struttura che ancora si trova in una gestione mista è la Casa Residenza per Anziani (casa protetta) di Finale Emilia.

Nell’Area Nord al momento molti servizi sono affidati alla gestione dell’Asp, l’azienda pubblica di servizi alla persona dei 9 Comuni del distretto di Mirandola.

L’Asp Area Nord sta gestendo positivamente i servizi affidati dai Comuni, sia dal punto di vista della qualità, sia dal punto di vista economico, avendo realizzato una valida efficienza gestionale dovuta alla possibilità di gestire un significativo numero di servizi (per inciso, questo è proprio uno degli obiettivi che stanno alla base della nascita delle Asp).

Proprio grazie alla gestione di più aspetti della filiera socio-sanitaria (case protetta, assistenza domiciliare, ecc…) sul territorio, l’Asp Area Nord ha dimostrato una grande efficienza anche nella gestione della situazione post-sisma, sia nell’emergenza sia nella capacità di individuare nuove modalità di risposta alle mutate esigenze della comunità, a cominciare dalle presenza di un maggior numero di anziani in condizioni di fragilità.

La Cgil Area Nord ritiene quindi auspicabile affidare la gestione della Casa Residenza per Anziani di Finale Emilia, all’Asp dei Comuni Modenesi dell’Area Nord, sia per ottimizzare ulteriormente la gestione dal punto di vista economico, sia per permettere una sempre maggiore omogeneità dei servizi sull’intero territorio (l’Asp gestisce infatti anche le strutture protette di Mirandola e San Felice).

Ovviamente grande attenzione andrà posta alla tutela dell’occupazione, garantendo un’adeguata continuità assistenziale agli utenti.

Senza voler sminuire il ruolo dei soggetti privati che si occupano di welfare nella nostra provincia, è però necessario che il pubblico mantenga una quota di gestione diretta dei servizi, per permettere un’adeguata capacità di governo del sistema pubblico, capacità di controllo e possibilità di sperimentare e ricercare nuove soluzioni. Gestione diretta del pubblico che purtroppo è però ormai ridotta ai minimi termini negli ultimi anni, a causa dei vincoli imposti dai vari Governi.

La recente Legge Regionale sulla Aziende pubbliche di Servizi alla Persona affronta proprio il nodo di un corretto equilibrio tra pubblico e privato, rafforzando il ruolo della Asp.

L’Azienda dei comuni dell’Area Nord, con l’affidamento della struttura di Finale Emilia, risponderebbe ai canoni della nuova legge, ponendosi così all’avanguardia nella nostra regione come moderno strumento di gestione pubblica dei servizi, in un rinnovato rapporto di equilibrio tra il necessario ruolo del pubblico e l’altrettanto necessario ruolo di gestione di servizi di welfare da parte di soggetti privati.

Erminio Veronesi coordinatore Cgil Area Nord

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