CCNL COOPERATIVE ALIMENTARI, FIRMATO IL CONTRATTO NAZIONALE

04 Dic 2020 ccnl cooperative alimentare, diritti, flai, formazione, salario, salute sicurezza, tutele, welfare,

La firma del contratto nazionale della cooperazione alimentare avvenuta il 2 dicembre 2020, con gli stessi aumenti economici dell’industria alimentare privata, ovvero 119 euro mensili, rappresenta un’importante garanzia per tutti i 2.500 addetti modenesi del settore.
La cooperazione alimentare nella provincia di Modena è un settore di punta e di traino per l’intera economia locale grazie anche alle produzioni di prodotti tipici (quarta provincia in Italia per valore delle produzioni DOP e IGP) fortemente legati al territorio attraverso le filiere agricole. Le aziende coinvolte nel rinnovo contrattuale riguardano realtà come Conserve Italia, Cantine Riunite & Civ, Progeo, nonché tutti i caseifici sociali e le cantine sociali.
Di seguito il comunicato stampa di Fai-Cisl Flai-Cgil Uila-Uil nazionali, anche in allegato pdf.

Flai Cgil Modena


COMUNICATO STAMPA

CCNL COOPERAZIONE ALIMENTARE. FAI, FLAI, UILA: SOTTOSCRITTO ACCORDO DI RINNOVO, AUMENTO SALARIALE DI 119 EURO

Dopo una lunga e intensa trattativa, svoltasi in videoconferenza, Fai, Flai e Uila hanno sottoscritto, nella tarda serata di ieri, l’ipotesi di accordo di rinnovo del Ccnl Cooperazione Alimentare. Con questa firma, e con quella del Ccnl Industria alimentare dello scorso 31 luglio, gli oltre 450 mila lavoratrici e lavoratori del comparto agroindustriale hanno finalmente visto rinnovato il proprio contratto nazionale di lavoro.
L’intesa raggiunta influisce positivamente sulle tutele, i diritti e il salario degli addetti di settore. Nella parte normativa sono state introdotte alcune norme per dare risposte alle repentine trasformazioni del mercato del lavoro, prevedendo la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori alle scelte strategiche che verranno effettuate dall’azienda.
Di notevole importanza l’affermazione della volontà di costituire delle comunità di sito in cui non esistono lavoratori di Serie A e Serie B. Verrà, inoltre, impedita l’applicazione di CCNL non rappresentativi evitando dunque il proliferare di contratti d’appalto peggiorativi rispetto all’attività svolta.
Per sostenere le nuove necessità delle lavoratrici e dei lavoratori, emerse in modo palese in questo difficilissimo 2020, tramite il potenziamento della formazione si creeranno importanti opportunità di professionalizzazione e si potranno sfruttare le potenzialità di un sistema di lavoro agile moderno e in linea con le principali esigenze della nuova categoria di smart worker. Rispetto alla salute e sicurezza dei lavoratori, è stata introdotta una giornata da dedicare a questo tema.
Si continuerà, poi, nel percorso di miglioramento della qualità della vita dei lavoratori anche grazie all’introduzione di strumenti a sostegno per la genitorialità e l’assistenza familiare. È stata, infatti, prolungata di ulteriori tre mesi l’esenzione dal lavoro notturno per la lavoratrice madre e per il lavoratore padre sono stati previsti un ulteriore giorno di permesso retribuito per della nascita del figlio; inoltre son previste otto ore di permesso per l’inserimento all’asilo nido del figlio e otto ore di permesso retribuito per il sostegno di genitori ultra 75enni in caso di necessità mediche.
Sul welfare, anche in ragione dell’attuale emergenza sanitaria, è stato incrementato di 3,50 € il versamento delle aziende al Filcoop sanitario per incrementarne le prestazioni. Per incrementare, inoltre, l’adesione delle Aziende ai Fondi bilaterali è stato previsto che le imprese non aderenti dovranno corrispondere alle lavoratrici e ai lavoratori, oltre a garantire prestazioni equivalenti, 20 euro mensili in busta paga.
Dal punto di vista salariale, l’aumento dei minimi tabellari concordato è pari a 84 €, a parametro 137, nel quadriennio, suddiviso in quattro tranches (21,43 € dal 1/12/2019, 20,85 € dal 1/9/2021, 20,85 € dal 1/1/2022 e 20,87 € dal 1/1/2023). A tale importo, si aggiunge l’incremento aggiuntivo della retribuzione, pari a 35 € a parametro 137 che, da aprile 2023, entrerà a far parte della retribuzione. L’aumento complessivo, a regime, è quindi di 119 euro, cifra al di sopra delle previsioni IPCA. Nei prossimi giorni sarà avviata la consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori per l’approvazione dell’intesa raggiunta.

3 dicembre 2020

FAI-CISL FLAI-CGIL UILA-UIL

 

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