CGIL, CISL E UIL MODENA: NON LASCIAMO SOLI I LAVORATORI E I CITTADINI DI FRONTE ALLA CRISI ECONOMICA ED ENERGETICA

21 Mar 2022 caro benzina, caro energia, cgil cisl uil modena, inflazione, investimenti pubblici e privati, pensioni, politiche industriali, potere di acquisto, salari, tenit, tenuta occupazionale,

Inflazione, caro bollette, caro benzina, costi energetici, assenza di materie prime, rischi sulla tenuta occupazionale: questa è la “tempesta perfetta” che si sta abbattendo anche su Modena e che sta mettendo a serio pericolo la tenuta economica delle famiglie e del tessuto produttivo, con forti ricadute sulla tenuta sociale.

Cgil, Cisl e Uil Modena sono estremamente preoccupati per questa condizione, che già sta mettendo a dura prova alcuni settori strategici del nostro territorio (vedi ad esempio il settore ceramico o quello agroalimentare) e per i quali l’obiettivo primario dell’azione sindacale è quello di garantire la tenuta occupazionale e di immaginarsi il futuro della nostra economia dentro e dopo la transizione ambientale e produttiva.

Pur consapevoli che questa “tempesta perfetta” abbia una molteplicità di cause, non ultimo il conflitto Russia-Ucraina, e che si determina dentro ad un sistema, come quello della produzione, gestione e distribuzione dell’energia, altamente complesso, gli effetti sono immediati e si contano sul territorio, perché tutto ciò assesta un ulteriore colpo al potere di acquisto di salari e pensioni. “Si rischia – affermano Daniele Dieci, Rosamaria Papaleo e Luigi Tollari – di spostare il costo sociale sulla popolazione, specialmente verso le fasce più fragili. Non solo: si rischia di disperdere la qualità e la solidità di interi pezzi di tessuto produttivo, che hanno fatto la storia di questi territori e che vedono occupati decine di migliaia di persone”.

“Per tutte queste ragioni – continuano i sindacalisti – sollecitiamo tutti i soggetti coinvolti nel processo decisionale pubblico ad intervenire urgentemente al fine di impedire che a pagare i costi di questa “tempesta perfetta” non siano sempre e solo i lavoratori e le lavoratrici, i pensionati e le pensionate, i cittadini e le cittadine”.

Che cosa chiediamo come organizzazioni sindacali? Investimenti pubblici e privati a favore della transizione ecologica ed ambientale, che sia giusta e sostenibile; contrasto alle logiche speculative che rischiano di insinuarsi nei processi economici odierni, così volubili ed esposti ai mercati; interventi non solo sul fronte delle tariffe, per contenere gli aumenti e garantire nuove fonti di approvvigionamento, ma anche per sostenere le famiglie che si trovano in situazione di maggiore difficoltà; sviluppo di politiche industriali serie che evitino che siano sempre e solo i lavoratori e le lavoratrici a pagare i costi dei processi economici e produttivi.

Concludono i sindacalisti: “Chiediamo che le forze sociali che rappresentano il mondo del lavoro siano inserite in un nuovo modello di partecipazione territoriale, dove garantire la redistribuzione dei sacrifici e una risposta di comunità complessiva, un processo di confronto d’anticipo che tenga unito il territorio e non lo sfaldi”.

Modena, 19/3/2022

 

 

“Detto e non detto”, Tv Qui Modena 24/4/2022, con Roberto Righi (Cgil Modena), Rosamaria Papaleo (Cisl Emilia Centrale) e Cinzia Franchini (Ruote Libere)

 

Servizio del Tg Trc Modena, edizione delle ore 19.30 del 20/3/2022

 

Servizi del Tg Tv Qui Modena, edizione del 21/3/2022

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