CGIL E CISL SU BILANCI COMUNALI ZONA SASSUOLO: “NO RITOCCHI RETTE E TARIFFE”

27 Dic 2010

Modena, 27 dicembre 2010

 

 

 

«I tagli decisi dal governo sui trasferimenti agli enti locali sono pesanti, ma non è condivisibile la scelta compiuta da qualche Comune di aumentare le rette e tariffe». Lo affermano i sindacati Cgil e Cisl della zona di Sassuolo, che nei giorni scorsi hanno incontrato i sindaci del comprensorio ceramico per un confronto sui bilanci comunali 2011. «Purtroppo i Comuni di Sassuolo, Formigine e Maranello hanno annunciato per il prossimo anno un leggero ritocco ad alcune rette e tariffe – rivelano Franco Cancilla e Daniele Donnarumma, responsabili di zona rispettivamente della Cgil e della Cisl – È vero che la scelta del governo centrale, da noi fortemente criticata, di tagliare ulteriormente i trasferimenti agli enti locali comporta una riduzione di entrate che per qualche Comune supera il milione di euro. Tuttavia avevamo chiesto ai Comuni del distretto ceramico di compiere tutti gli sforzi possibili per non aumentare la pressione fiscale e tariffaria locale per non appesantire la situazione di tante famiglie già in forte disagio a causa della crisi». I sindacati ricordano che nella zona di Sassuolo sono oltre duemila i lavoratori iscritti alle liste di mobilità, mentre altri 1.800 persone hanno ottenuto lo stato di disoccupazione. In questo contesto di difficoltà economica e occupazionale per Cgil e Cisl occorre aiutare le famiglie e ampliare il sostegno al reddito. Come?  «Destrutturando i bilanci comunali e ridisegnandoli sulla base delle nuove priorità – rispondono Cancilla e Donnarumma – Inoltre auspichiamo che entro il 2011 si costituisca concretamente l’Unione dei Comuni per razionalizzare le entrate e uscite, gestire in forma distrettuale i servizi alla persona e altri settori come il centro elaborazione dati, la polizia municipale, gli appalti ecc. Così facendo si possono recuperare risorse da reinvestire sul territorio per integrare il reddito delle famiglie rimaste senza lavoro e – concludono i responsabili di zona di Cgil e Cisl – aiutare le imprese a fare ricerca e innovazione».

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