REGISTRO TESTAMENTI BIOLOGICI: TANTI MODENESI HANNO FIRMATO LA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA POPOLARE

21 Set 2009 presidio,

Modena, 21 settembre 2009

 

 

 

Grande successo della raccolta firme promossa dal Comitato modenese Articolo 32 per la libertà di Cura a sostegno della delibera di iniziativa popolare sull’istituzione del Registro dei Testamenti Biologici.

Nei soli due giorni del 19 e 20 settembre, in tre tavoli della città e in sole nove ore di permanenza, sono state raccolte quasi il doppio delle firme necessarie a presentare la proposta di delibera al Consiglio comunale di Modena. Si è toccato quota 600, rispetto alle 300 firme previste dal Regolamento comunale.

Tanti fra i cittadini che si sono recati ai due tavoli – uno in centro sotto i Portici del Collegio, l’altro alla Festa del PD a Ponte Alto – non hanno potuto firmare perché residenti in altri comuni della provincia e hanno comunque manifestato grande interesse a proporre analoghe iniziative nelle loro città.

 

“L’alto afflusso ai nostri tavoli – dicono i promotori del Comitato modenese Articolo 32 – dimostra quanto sia sentito il tema delle direttive sul fine vita e i trattamenti sanitari da poter scegliere in caso di malattia, anche qualora non sia possibile esprimere direttamente la propria volontà. E’ un chiaro segnale di come su questi temi le persone vogliano poter decidere e vogliano incalzare i rappresentanti politici a rispettare le proprie scelte”.

 

L’istituzione del Registro comunale è la soluzione più rapida, economica e democratica per fare rispettare le proprie volontà e il diritto all’autodeterminazione sulle cure.

 

Domani mattina, martedì 22 settembre, intorno alle ore 11 il Comitato consegnerà in Municipio le firme raccolte a sostegno della proposta di delibera, auspicando una sollecita calendarizzazione nei lavori del Consiglio comunale, e auspicando altresì un’ampia sensibilità da parte dei consiglieri sul tema del Testamento Biologico e dei diritti individuali. 

 

 

 

 

Modena, 17 settembre 2009

 

 

 

E’ stata presentata stamattina in conferenza stampa dai rappresentanti del Comitato modenese Articolo 32 per la Libertà di Cura, la campagna di raccolta firme che si svolgerà sabato e domenica prossimi 19 e 20 settembre 2009 per chiedere al Comune di Modena, attraverso una delibera di iniziativa popolare, l’istituzione del Registro dei Testamenti Biologici.

 

I rappresentanti del Comitato Articolo 32 invitano tutti i modenesi che vogliono essere liberi di decidere sul proprio fine vita e sulle cure da ricevere, a recarsi a mettere la propria firma alla proposta di deliberazione ad iniziativa popolare da inoltrare all’Amministrazione comunale.

Si può firmare sabato 19 settembre sotto il Portico del Collegio in via Emilia Centro dalle ore 16.30 alle 19.30 e domenica 20 settembre sia nel presidio di via Emilia Centro (stessi orari) che presso la Festa del Partito Democratico a Ponte Alto dalle ore 18 alle 23 (vicino al Palaconad).

Basta aver compiuto 16 anni, essere residente nel Comune di Modena, e presentarsi con un documento di identità. Per chi è impossibilitato a firmare in queste due date, è sempre possibile contattare l’associazione al 339.8084329.

 

Il Comitato Articolo 32 per la libertà di cura costituito qualche mese fa a Modena da diverse associazioni – Arci, Cgil, Libera Uscita, Uaar e Udi, Anpi, Auser, Federconsumatori – si è ufficialmente presentato alla città lo scorso aprile in occasione della presenza di Stefano Rodotà, punto di riferimento a livello nazionale per le battaglie sulla laicità dello Stato e la libertà di cura.

 

Mentre riparte l’iter parlamentare del DdL Calabrò sul “Testamento Biologico”, il Comitato Articolo 32 ritiene che sia diritto fondamentale ed elementare della persona poter disporre sulla propria vita, e poter scegliere a quali cure intende sottoporsi in caso di malattia. Sostiene che i trattamenti sanitari, compresi l’alimentazione e l’idratazione, debbano essere somministrati solo con l’esplicita volontà della persona interessata.

Auspica che ciascuno possa disporre in piena libertà a quali trattamenti sanitari intenda essere sottoposto, anche in caso di sopravvenuta incapacità di intendere e volere e/o di impossibilità di manifestare la propria volontà. Ognuno deve avere il diritto di redigere il proprio testamento biologico per il caso in cui non sia in grado di esprimere la propria volontà sul punto. Per questo è necessario il coinvolgimento di tutti i modenesi per sostenere la proposta di istituzione del Registro dei Testamenti Biologici anche nella nostra città.

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