09 Nov 2009 flc,
MODENA
comunicato stampa 9/11/2009
PATTO PER LA SCUOLA: BASTA POLEMICHE
di Stefano Colombini, segretario provinciale sindacato Scuola e Università FLC/CGIL Modena
Giovedi’ 5 novembre si è svolto a Modena il Consiglio Comunale monotematico sull’approvazione del “Patto per la scuola”. Nel corso della seduta sono intervenuti l’assessore all’ istruzione del Comune di Modena, Adriana Querzè, il Dirigente Amministrativo dell’Ufficio Scolastico Provinciale prof. Malaguti, l’Assessore Regionale Sedioli e di seguito i vari interventi dei consiglieri comunali.
Le polemiche che si sono susseguite in quella seduta e nei giorni successivi sugli organi di stampa da parte del prof. Malaguti e di altri consiglieri dell’opposizione sono state sterili e facilmente smentite nei fatti. Si sono citate normative che nulla avevano a che vedere con il contesto e contenuto del patto. Alcuni hanno invocato l’adeguamento del patto alla riforma delle superiori, non sapendo (non avevano letto nulla?) che l’accordo è con le scuole autonome d’infanzia, primarie e secondaria di primo grado; altri interventi miravano al fatto di destinare questi fondi in parte anche alla scuola paritaria non statale (alla faccia dei 19 milioni di euro che le scuole statali di Modena vantano nei confronti del Ministero). Insomma opposizione a priori senza la minima conoscenza delle leggi e del contesto. Di fronte ad un buon patto che investe 33 milioni di euro in tre anni per i nostri bambini e ragazzi dai tre ai quattordici anni, ci possiamo permettere queste inutili polemiche?
La scuola modenese-continua Colombini- ha bisogno di altro, rimaniamo ai fatti:
19 milioni di crediti, 1600 posti tagliati di docenti e non docenti a fronte di un aumento di 8.000 studenti in Emilia Romagna, classi che sfondano i 30 alunni con ricadute sulla qualità e sulla sicurezza, ragazzi delle superiori che escono a qualsiasi orario per mancanza di supplenti; bambini dell’infanzia e della primaria continuamente divisi nelle classi, “riforma delle superiori”. Di questo dovrebbero interessarsi tutti: dal Dirigente USP di Modena che invece di polemizzare su un patto che lo ha lasciato in un angolo perché tutte le scuole, tramite i consigli di istituto dove sono presenti i docenti, i non docenti, i genitori e gli studenti (la società civile delle scuole di Modena), hanno dato mandato ai loro Dirigenti Scolastici di rinnovarlo, ai consiglieri dell’opposizione ( al governo in Italia con i loro partiti) mai visti nelle iniziative in cui i genitori e gli studenti (non i partiti, non i sindacati) chiedevano rispetto della qualità della scuola e certezza delle risorse. Creiamo un tavolo tutti insieme se ci interessa quella scuola modenese fiore all’occhiello in Italia e nel mondo fino ad alcuni anni fa e che sta soffrendo in qualità per mancanza di risorse umane, finanziarie e formative.
Lasciamo in pace il Comune che in parte sta facendo ciò che il Ministero dovrebbe fare e che non fa più. Discutiamo del resto, aiutiamo l’istruzione e la qualità delle scuole modenesi.

