13 Ott 2026 azienda usl, azienda usl modena, contratto, fp, rinnovo contratto aziendale,
Quando la determinazione incontra la passione per la tutela dei diritti, le battaglie più dure si trasformano in vittorie memorabili. Dopo mesi di trattative estenuanti, condotte senza mai cedere di un passo rispetto al valore inestimabile del personale sanitario, tecnico e amministrativo del comparto sanitario, il risultato è finalmente realtà: l’accordo per il rinnovo dell’integrativo aziendale per i lavoratori e lavoratrici dell’Ausl di Modena sottoscritto il 12 ottobre è frutto del lavoro della Rsu e delle organizzazioni sindacali FP Cgil e Uil FP Modena. Un’intesa imponente che mette sul piatto risorse complessive per quasi 2 milioni di euro, restituendo respiro, giustizia economica e pieno riconoscimento al lavoro quotidiano di migliaia di professionisti del comparto.
“Questo accordo non è una concessione piovuta dall’alto, ma il frutto di un confronto serrato, dove abbiamo difeso con fermezza e passione ogni singolo euro per le lavoratrici e i lavoratori. Abbiamo dimostrato che l’unione e la contrattazione vera ripagano sempre, restituendo dignità e risorse a chi sostiene ogni giorno il servizio sanitario pubblico con abnegazione e professionalità – sottolineano con orgoglio Domenica Avenoso e Silvia Mucci della FP Cgil Modena insieme a Daniela D’Eredità della Uil FP Modena – Un risultato straordinario conquistato centimetro dopo centimetro: la contrattazione viva e determinata dimostra che difendere la sanità pubblica significa mettere al centro chi la rende grande ogni giorno.”
La svolta più clamorosa dell’intesa riguarda i Differenziali Economici di Professionalità (DEP) 2026. L’Azienda era partita da una proposta iniziale di appena 1 milione di euro, ritenuta dai sindacati del tutto inadeguata a valorizzare il patrimonio umano del comparto. Ma di fronte all’intransigenza e alla forza argomentativa della Rsu, e dei sindacati FP Cgil e Uil FP, la cifra è salita prima a 1,2 milioni per chiudersi infine alla straordinaria quota di 1.400.000 euro, a decorrere dal 1° gennaio 2026. Ben 400.000 euro in più che consentiranno di coprire circa 1.300 dipendenti appartenenti a tutte le diverse aree professionali del comparto, dall’Area degli Assistenti all’Area degli Operatori, dall’Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari fino all’Area del Personale di Supporto. “Questa misura – proseguono le sindacaliste – nasce dalla ferma volontà di premiare la continuità della carriera, l’esperienza maturata e le competenze crescenti di ciascun lavoratore, garantendo che il percorso di crescita economica non si fermi, attraverso un meccanismo selettivo basato sulle valutazioni della performance, sull’anzianità professionale e sulle competenze acquisite. Tale impianto riconosce e valorizza l’esperienza e l’impegno profuso da ogni singolo professionista del comparto nel corso degli anni, premiando chi ogni giorno garantisce la qualità e l’efficacia dei servizi erogati ai cittadini”.
“La forza di questo accordo – precisano Avenoso, Mucci e D’Eredità – sta nel non aver lasciato indietro nessuno, valorizzando l’interezza della squadra del comparto che manda avanti la sanità di Modena”. Per il personale amministrativo e tecnico del comparto, spesso silenzioso ma indispensabile per garantire l’efficienza e la tenuta dell’intera macchina sanitaria, la Rsu, la FP Cgil e la Uil FP hanno conquistato 150.000 euro dedicati a progetti di incentivazione per il 2026, con l’impegno di replicarli nel 2027, dando il giusto rilievo all’innovazione e all’impegno organizzativo di chi gestisce la complessità amministrativa e tecnica, valorizzando la specifica professionalità che garantisce il supporto operativo e gestionale all’intera Azienda. Parallelamente, una quota fondamentale di non meno di 200.000 euro è stata destinata al rinnovo e all’armonizzazione del sistema indennitario con decorrenza retroattiva al 1° gennaio 2023. Questa misura riconosce le specificità dei contesti operativi, le particolari condizioni di lavoro e l’esposizione a specifici disagi professionali, rimodulando i trattamenti economici sulle reali responsabilità e sulla gravosità dei servizi affrontati quotidianamente sul campo.
Un’attenzione colma di rispetto e valorizzazione è stata dedicata anche agli autisti soccorritori, per i quali sono stati stanziati 100.000 euro su un progetto specifico finalizzato a valorizzare appieno le competenze tecnico-operative e la grande responsabilità di chi opera in prima linea nei servizi di emergenza-urgenza.
Infine, guarda al futuro e al benessere generale della persona, l’impegno assunto per il 2027 sull’introduzione del Welfare Aziendale, destinando una quota sostanziale di risorse per offrire benefici e tutele che migliorino la qualità della vita lavorativa e personale di tutti i dipendenti del comparto delle diverse aree professionali, a testimonianza del fatto che prendersi cura di chi cura significa anche sostenere il benessere complessivo del professionista e della sua famiglia.
Nonostante lo straordinario traguardo raggiunto, le organizzazioni sindacali mantengono lo sguardo fermo verso le prossime sfide. La firma di questo accordo non è un traguardo finale, ma la benzina per continuare a lottare con la stessa passione contro le carenze di organico, i carichi di lavoro e per migliorare ogni giorno le condizioni organizzative dei servizi. FP Cgil e Uil FP continueranno a vigilare con la massima attenzione affinché ogni risorsa conquistata si traduca in un miglioramento reale, tangibile e immediato per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori del comparto. La contrattazione è la nostra forza, la valorizzazione di ciascun professionista la nostra missione.
Modena, 13/10/2026




