CORONAVIRUS. “TEST SIEROLOGICO AGLI OPERATORI SANITARI È UN PASSO AVANTI INDISPENSABILE. RESTA ALTISSIMA LA PREOCCUPAZIONE PER PERSONALE POSITIVO E PER CARENZA DPI. EFFETTO ANNUNCIO È LOGORANTE”

30 Mar 2020 calzari, camici idrorepellenti, coronavirus, dispositivi protezione individuale, dpi, fp, limitazione diffusione coronavirus, mascherine, operatori sanitari positivi al covid-19, residenza anziani, salute sicurezza, test sierologico,

Apprendiamo con soddisfazione la proposta del commissario ad acta Sergio Venturi e dell’assessore alla Sanità Raffaele Donini di procedere con uno screening che prevede l’esecuzione di 100.000 esami attraverso un test sierologico al personale sanitario e socio sanitario per rendere operativo il contenuto del protocollo firmato tra le organizzazioni confederali e di categoria ed il ministro della Salute Roberto Speranza.
Un passo avanti indispensabile per la tutela della salute e della sicurezza di chi lavora nelle strutture del servizio sanitario e socio sanitario regionale e di conseguenza anche per la tutela della salute di chi si rivolge quotidianamente ad esso per ricevere le cure e l’assistenza del caso, un passo avanti che deve però vedere un piano di attuazione immediato e strutturato su tutto il territorio regionale.
Un passo avanti conseguente alla grande mobilitazione messa in atto da FP CGIL, CISL FP e UIL FPL attraverso una petizione che ha già raccolto oltre 25.000 firme.
Nonostante ciò, resta comunque altissima la preoccupazione per l’alta percentuale di lavoratrici e lavoratori della sanità positivi al COVID 19 che oggi risultano essere circa il 10% dei positivi complessivi della Regione ai quali si aggiungono gli operatori delle strutture per anziani, preoccupanti focolai come più volte segnalato, dei quali ad oggi non ne conosciamo compiutamente l’entità.
Un dato allarmante che fa il paio con le difficoltà a reperire i dispositivi di protezione individuale, che nelle dichiarazioni risultano essere sempre in arrivo ma nella realtà mancano sempre. E non ci riferiamo solo alle mascherine ma anche ai camici idrorepellenti, ai calzari e a tutto ciò che occorre.
Un effetto annuncio, quello dei dispositivi in arrivo, che sta cominciando a logorare la tenuta del personale che tutti i giorni si trova in prima linea a fare i conti con questa situazione critica per la pericolosità ormai nota di questa pandemia.

FP CGIL CISL FP UIL FPL Emilia-Romagna

 

Bologna, 30. 3.2020

La foto è tratta da La Nuova Gazzetta di Modena del 26.3.20

image_print

Articoli correlati

19 Ago 2026 infortunio lavoro

RICONOSCIUTO INFORTUNIO SUL LAVORO A RIDER

Sicurezza dei rider: qualcosa comincia a muoversi. A Imola è stato riconosciuto, grazie all’assistenza di Inca Cgil, l’infortunio sul lavoro, […]

18 Ago 2026 amianto

AMIANTO: FAMIGLIA DEL LAVORATORE MORTO RISARCITA CON OLTRE 300MILA EURO

Nelle scorse settimane è stato raggiunto un accordo transattivo che riconosce oltre 300mila euro alla famiglia di un lavoratore portuale […]

12 Ago 2026 ata

SCUOLA, PERSONALE ATA: A MODENA 38 POSTI IN MENO E LE IMMISSIONI IN RUOLO COPRONO APPENA IL 35% DEI POSTI DISPONIBILI

Organici sempre più ridotti. Per rispondere ai tagli serve una risposta determinata da parte delle scuole I dati relativi agli […]