18 Lug 2009 flai,
COMUNICATO STAMPA
Dichiarazione stampa di Umberto Franciosi – Segretario Generale della FLAI CGIL di Modena
Da oltre due mesi i lavoratori e la FLAI CGIL di Modena stanno attendendo la ripresa dell’attività produttiva, dopo continue promesse e richieste di attesa per aspettare finanziamenti dalle banche locali.
I lavoratori sono stati collocati in cassa integrazione ordinaria, ma l’azienda non è in grado di anticipare i soldi ai lavoratori perché le banche non anticipano liquidità, nonostante ci siano fatture, ancora da incassare, in grado di coprire almeno l’uscita degli stipendi.
Il sindacato ha attivato nei confronti delle istituzioni locali tutte le necessarie iniziative per creare le opportune sinergie tese a risolvere un problema occupazionale che si aggiungerebbe a quello già creato con la crisi dell’ITM, importante azienda metalmeccanica anch’essa di Fanano.
Gli amministratori locali, in primo luogo il Sindaco di Fanano, ma anche importanti esponenti politici locali e provinciali , si sono prodigati nel tentare di convincere gli istituti bancari ad aprire nuove linee di credito sul nuovo piano industriale presentato dall’azienda. Nonostante questo, da settimane, stiamo assistendo ad incomprensibili rimpalli tra un istituto bancario ed un altro, mentre i lavoratori vedono scorrere il tempo e non riescono a percepire nemmeno un euro.
E’ evidente, quindi, la responsabilità che ricoprono importanti istituti bancari della nostra provincia che, con il loro atteggiamento dilatorio, non consentono di poter dare nessun tipo di prospettiva agli oltre quaranta lavoratori occupati presso la Valle del Leo.
La Valle del Leo è un ‘ azienda che ha la possibilità di riprendere la produzione se venisse concesso quel finanziamento, ha presentato un piano industriale, che potrebbe anche prevedere la chiusura delle attività di macellazione nel 2013 e un potenziamento dell’attività di stagionatura. Un piano che creerebbe comunque problemi occupazionali, ma governabili con gli ammortizzatori e percorsi formativi mirati.
Il sindacato è pronto a fare la sua parte nel governare questo processo, ricercando anche per il futuro, insieme alle amministrazioni competenti, eventuali soluzioni occupazionali alternative ed innovative. Quel territorio può offrire tante opportunità per la suinicoltura, l’agricoltura e la salumeria di qualità , se legati ad un progetto ecologicamente compatibile.
Se si è arrivati a questa situazione , è fuori discussione la responsabilità della dirigenza della Valle del Leo , con la quale da anni non abbiamo buone relazioni sindacali, testimoniato anche dal licenziamento di un nostro delegato sindacale, nell’agosto 2007, poi reintegrato dal giudice.
Ma oggi sono, per primi, gli istituti bancari che devono assumersi direttamente le loro responsabilità: mantenendo coerenza con quanto sottoscritto con il governo e la Regione Emilia-Romagna in materia di coinvolgimento, difesa e qualificazione dell’apparato produttivo. Tutto ciò può essere garantito attraverso l’accesso al credito ed ai flussi finanziari necessari per sostenere investimenti, innovazione, pagamento stipendi e anticipo CIG.
FLAI CGIL e lavoratori nella prossima settimana organizzeranno presidi davanti allo stabilimento e volantinaggi per sensibilizzare l’opinione pubblica
Modena, 18 luglio 2009

