26 Gen 2026 campogalliano, cigs, crisi industriale, fiom, fir,
E’ stato espletato il 16 gennaio l’esame congiunto presso il Ministero del Lavoro e alla presenza dei rappresentanti aziendali, dei sindacati e della Regione Emilia Romagna, per la richiesta di apertura della cassa integrazione straordinaria di 1 anno (dal 1.1.26 al 31.12.26) per cessazione di attività della Fir di Campogalliano.
L’ammortizzatore interessa 43 lavoratori, anche se nel giro di alcuni mesi ne rimarranno 30, poiché 2 a seguito del trasferimento di ramo d’azienda dell’ufficio commerciale passeranno ad un’azienda di San Marino del Gruppo Sira, altri 9 lavoratori continueranno a lavorare sempre in altre aziende del Gruppo, mentre 2 lavoratori saranno accompagnati dall’ammortizzatore alla pensione tra pochi mesi.
La Cigs per cessazione è stata fortemente voluta da Fiom Cgil e Fim Cisl rispetto alla decisione iniziale dell’azienda di chiudere senza alcun sostegno per i lavoratori che non fosse la disoccupazione.
Con la Cigs per cessazione saranno avviate politiche attive del lavoro (il 22 gennaio c’è stato l’incontro in call con la Regione Emilia Romagna) per salvaguardare le competenze e migliorare le professionalità dei lavoratori.
Grazie alle politiche attive, il Centro per l’impiego territoriale di Carpi, offrirà ai lavoratori corsi di aggiornamento professionale e supporto per l’aggiornamento del curriculum vitae, mentre si cercherà anche di promuovere l’incontro tra domanda e offerta.
Grazie alla mediazione serrata delle Rsu e dei sindacati si è anche ottenuto l’anticipo di parte delle spettanze dei lavoratori – ferie e permessi, Tfr non goduti – per l’equivalente di una mensilità.
“Visto che nella Cigs non è possibile l’anticipo di mensilità da parte dell’azienda, ma il pagamento è diretto da parte dell’Inps – Leo Puca (Fiom Cgil) e Massimo Occhi (Fim Cisl) – abbiamo chiesto con insistenza all’azienda per dare il massimo di copertura economica possibile ai lavoratori in attesa delle erogazioni Inps”.
I tempi tecnici di erogazione della Cigs prevedono infatti almeno 2 mesi di attesa: in gennaio i lavoratori sono coperti dalla mensilità di dicembre+13^, mentre a febbraio riceveranno la mensilità dell’azienda come anticipo delle loro spettanze, e da marzo dovrebbe poi partire l’erogazione Inps della prima spettanza di cassa integrazione”.
“In questo anno di tempo – proseguono Puca e Occhi – continueremo a sondare la fattibilità di una riconversione industriale del sito di Campogalliano, e la disponibilità in tale senso del Gruppo Sira proprietario di Fir. Rimarremo vigili – continuano Puca e Occhi – continueremo a lavorare con l’azienda e con le istituzioni per esplorare fino all’ultimo ogni scenario e ogni opportunità che ne evitino la chiusura definitiva”.
Modena, 26/1/2026

