CRISI SETTORE CERAMICO: CON I CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ SI EVITANO I LICENZIAMENTI

12 Mar 2009

Modena, 12 marzo 2009

 

 

 

 

Sono diverse le aziende ceramiche del distretto di Sassuolo in cui la FILCEM/CGIL provinciale, insieme agli altri sindacati ceramisti FEMCA/CISL e UILCEM/UIL, ha sottoscritto in queste settimane contratti di solidarietà. Si tratta di importanti strumenti contrattuali per evitare licenziamenti di personale in esubero e al tempo stesso mantenere intatta tutta la struttura e la capacità produttiva dell’impresa evitando di disperde le professionalità, in attesa della ripresa economica.

E’ con grande soddisfazione che posso annunciare che in diverse ceramiche, la Daytona di Castelvetro, la CO.EM di Fiorano, la Fincuoghi di Sassuolo, Studio Live di Fiorano e Ceramica Settecento di Fiorano, sono stati validati nelle assemblee dei lavoratori e delle lavoratrici i contratti di solidarietà sottoscritti dai Sindacati con la proprietà.

In almeno due casi, il contratto di solidarietà è stato attivato per il personale impiegatizio e di magazzino, novità importante per salvaguardare l’occupazione di lavoratori tradizionalmente meno esposti alle riduzioni di personale.

Come prevede la legge, i contratti di solidarietà sono strumenti che si attivano in sostituzione dei licenziamenti con l’apertura di procedure di mobilità. Lavoratori e lavoratrici per 12 mesi non vedranno a rischio il posto di lavoro e ridurranno le prestazioni da 8 a 6 ore giornaliere, con un’integrazione salariale del 60% a carico dell’Inps per le ore di riduzione.

Ciò dimostra che gli imprenditori aderenti a Confindustria Ceramica credono nel futuro del settore: in questo momento di crisi, invece di disperdere professionalità in esubero, viene mantenuta l’occupazione e i lavoratori accettano di distribuire in modo solidaristico la riduzione di orario di lavoro fra tutti gli addetti.

Va riconosciuto a questi imprenditori – a partire dallo stesso presidente di Confidustria Ceramica proprietario della Ceramica Settecento – di avere fiducia nella capacità di ripresa delle loro imprese e nel rilancio dell’intero distretto.

E’ con azioni come queste che imprenditori, sindacati e lavoratori dimostrano di avere fiducia nel futuro del distretto ceramico e di poter essere ottimisti sulla ripresa.

Manuela Gozzi, segretario generale FILCEM-FILTEA/CGIL Modena 

 

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