CRM PIADINE E TIGELLE IL COMUNICATO DELLA CGIL DEL 22 GIUGNO 2009 NON ERA DIFFAMATORIO

08 Ott 2016 flai, sciopero,

Modena, 8 ottobre 2016

Non era diffamatorio il comunicato stampa del 22 giugno 2009, nel quale la Flai di Modena, il sindacato dell’agroindustria della Cgil, denunciava all’opinione pubblica “il clima di paura” provocato da una “valanga di contestazioni e provvedimenti disciplinari” che si era riversata sui lavoratori della CRM, nota azienda modenese specializzata nella produzione di piadine e tigelle.

La sentenza, pronunciata giovedì scorso nelle aule della Sezione Penale del Tribunale di Modena, non lascia dubbi: “assoluzione perché il fatto non sussiste” per Donato Pivanti, segretario della CGIL di Modena all’epoca dei fatti e per Marco Bottura, attuale segretario della FLAI-CGIL di Modena e autore del comunicato, entrambi querelati per diffamazione a mezzo stampa da Renzo Montagnani, l’imprenditore che si è sentito oggetto di accuse che ritiene infondate.

Durante il lungo dibattimento sono state vagliate numerose prove documentali e testimoniali che hanno confermato l’utilizzo di multe, sospensioni disciplinari e richieste di risarcimento danni avanzate ai lavoratori con programmazione di pagamenti a rate. Il comunicato oggetto della controversia denunciava come la “strategia disciplinare” fosse utilizzata dall’azienda per abbattere i costi e ottenere buoni risultati, inducendo i lavoratori a sopportare condizioni disagiate riguardo a orari, ritmi e carichi di lavoro.

Esprimo soddisfazione per l’esito di questo primo grado di giudizio e attendo le motivazioni della sentenza per una valutazione completa – dichiara Marco Bottura della Flai/Cgil di Modena. Crisi economica e contratti precari inducono molti lavoratori, soprattutto nelle piccole e medie aziende, a rinunciare ad azioni collettive, come lo sciopero, per timore di subire ulteriori vessazioni o addirittura per timore di perdere il posto di lavoro. A quel punto, quando viene negato anche il confronto diretto con le organizzazioni sindacali, la denuncia pubblica diventa l’unico strumento per contestare situazioni lavorative insostenibili. Si mette in discussione il diritto di critica sindacale perché si vuole che tutto rimanga dentro le mura aziendali, ma i lavoratori sono anche cittadini portatori di diritti costituzionali, primo fra tutti la dignità della persona, ma anche la libertà d’espressione, quest’ultima sempre più calpestata. Per questi motivi continueremo ad esercitare questo diritto, senza farci mettere il bavaglio.”

In allegato comunicato stampa 22.6.2009 e il botta e risposta che avvenne poco dopo tra Renzo Montagnani (Crm) e Donato Pivanti (Cgil).

CRM, piadine, tigelle e…provvedimenti disciplinari !! 22.6.2009

Lettera aperta R.Montagnani (Crm) a D.Pivanti (Cgil) 26.6.2009

Lettera aperta D.Pivanti (Cgil) a R.Montagnani (Crm), 26.6.2009

CRM, assolti due sindacalisti Cgil: non diffamarono il proprietario, La Nuova Gazzetta di Modena, 7.10.2016.pdf

Diffamazione, assolti i sindacalisti della Cgil, Il Resto del Carlino Modena, 7.10.2016.pdf

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