13 Mag 2015
Castelfranco Emilia, 13 maggio 2015
Giudizio positivo dei sindacati sulla futura Unione dei Comuni di Bastiglia, Bomporto, Castelfranco Emilia, Nonantola, Ravarino e S. Cesario sul Panaro. «Erano anni che la chiedevamo e siamo contenti che finalmente i sindaci si siano decisi – affermano Greco Golinelli e Maurizio Brighenti, responsabili rispettivamente di Cgil e Cisl della zona di Castelfranco – Negli ultimi dieci anni la popolazione del distretto socio-sanitario 7 è più che raddoppiata ed era necessario trovare nuove forme di organizzazione dei servizi pubblici in grado di soddisfare le crescenti esigenze dei cittadini e delle imprese». Golinelli e Brighenti sottolineano che l’Unione permette di razionalizzare le risorse umane ed economiche dei singoli Comuni interessati e di mantenere la quantità e qualità dei servizi. A questo proposito i due sindacalisti sostengono che è indispensabile conservare la distribuzione territoriale degli sportelli e degli uffici aperti al pubblico, mentre è di secondaria importanza la scelta sulla sede “fisica” delle decisioni politiche e del cosiddetto “back-office”. «Un altro aspetto rilevante è il pieno coinvolgimento delle popolazioni interessate. Le sei amministrazioni comunali che hanno saggiamente concordato di mettersi insieme – dicono i responsabili di Cgil e Cisl della zona di Castelfranco – devono spiegare ai cittadini tutti i vantaggi, non solo economici, di questa scelta. Oltre a gestire i servizi in forma associata, è necessario che le istituzioni locali siano anche disponibili a elaborare in una logica distrettuale le politiche su giovani e mercato del lavoro, formazione professionale e rilancio industriale, anziani e assistenza domiciliare ecc. allo scopo – concludono i due sindacalisti – di sostenere lo sviluppo di un territorio complessivamente inteso».

