“DIFENDIAMO IL DIRITTO ALLA SALUTE”: SABATO 24 GIUGNO MANIFESTAZIONE PER LA SANITÀ PUBBLICA E LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

23 Giu 2023 appello, cgil, difendiamo il diritto alla salute, insieme per la costituzione, manifestazione, mobilitazione, roma, salute sicurezza, sanità pubblica,

Difendiamo il diritto alla salute” è il titolo della grande manifestazione di sabato prossimo 24 giugno in piazza del Popolo a Roma, indetta dalla Cgil insieme ad altre 60 associazioni di volontariato, laiche e cattoliche, per manifestare contro i tagli alla spesa sanitaria e la privatizzazione del sistema sanitario, quindi a favore di una sanità pubblica, universale e gratuita per tutti i cittadini.
Da Modena parteciperanno oltre 500 lavoratori, funzionari e pensionati che raggiungeranno la capitale in treno, pullman e mezzi propri. Per chi volesse partecipare rivolgersi nelle sedi sindacali o al proprio funzionario sul luogo di lavoro.

“Per la Cgil la mobilitazione continua – spiega Daniele Dieci segretario Cgil Modena – dopo le manifestazioni interregionali unitarie con Cisl e Uil (6-13 e 20 maggio a Bologna, Milano, Napoli) continuiamo a mobilitarci perché dal Governo non vengono risposte alle nostre richieste. Il Governo Meloni moltiplica i tavoli su temi (che peraltro come organizzazioni sindacali rivendichiamo da anni) come pensioni, salute e sicurezza, politiche fiscali e riforma della fiscalità, precarietà e rinnovi dei contratti collettivi nazionali, ma non va oltre le convocazioni, sui contenuti non propone nulla e temiamo che usciranno proposte non in linea con le nostre mobilitazioni e le nostre richieste”.
La Cgil non è arroccata su un’iniziativa solamente vertenziale e di mobilitazione, ma ha il compito di portare avanti le richieste di lavoratori e lavoratrici, pensionati e pensionate che a migliaia abbiamo incontrato nelle assemblee, anche sul territorio modenese. “Ci chiedono di salvare la sanità pubblica che sta avendo un deterioramento visibile a tutti – continua Dieci – ci chiedono di fermare il precariato, avere più soldi in tasca, rispondere ai problemi salariali e delle famiglie, queste cose non si risolvono con dei tavoli e dei comunicati stampa, si risolvono dando più soldi, facendo investimenti sul futuro delle persone, con politiche salariali adeguate, imbastendo un’economia circolare, solidale e equa”. La Cgil rivendica anche attenzione all’ambiente e politiche di manutenzione e salvaguardia del territorio, di cui abbiamo assoluta necessità come dimostrano anche i recenti eventi climatici estremi sulla Romagna.
“Su questo continueremo perciò a mobilitarci secondo alcune tappe” conclude il segretario della Cgil. La prima è appunto la manifestazione nazionale del 24 giugno a Roma (ore 10 concentramento piazza della Repubblica, comizio conclusivo piazza del Popolo) per salvare la sanità pubblica, per maggiori investimenti, per la valorizzazione del personale sanitario come elemento fondante e centrale della Costituzione e dei diritti universali delle persone. Ma anche per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, per un concreto impegno del Governo e delle Istituzioni a ridurre le morti sul lavoro, gli infortuni e le malattie professionali.
Dopo il 24 giugno è prevista la seconda tappa della mobilitazione con la manifestazione del 30 settembre per il lavoro, contro la precarietà, per la difesa e l’attuazione della Costituzione, contro l’autonomia differenziata e lo stravolgimento della nostra Repubblica parlamentare.

Le manifestazioni del 24 giugno e del 30 settembre sono state decise a fine maggio dall’Assemblea ‘Insieme per la Costituzione’, che riunisce un’ampia rete di associazioni laiche e cattoliche, della società civile e del volontariato, tra cui la Cgil.
“I diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione – si legge nell’Appello delle associazioni – tornino ad essere pienamente riconosciuti e siano resi concretamente esigibili ad ogni latitudine del Paese”. Diritto al lavoro, diritto alla salute, diritto all’istruzione, ad un ambiente sano e sicuro, contrasto alla povertà, una politica di pace: sono questi i cardini del modello sociale e di sviluppo che per le associazioni deve essere promosso.
Un modello sociale fondato su uguaglianza, solidarietà e partecipazione – si spiega nell’Appello – che è l’antitesi di quello che vuole realizzare l’attuale maggioranza di Governo con l’autonomia differenziata e il superamento del modello di Repubblica parlamentare attraverso l’elezione diretta del capo dell’esecutivo”. Per questo, le associazioni di ‘Insieme per la Costituzione’ hanno deciso di impegnarsi in un percorso di confronto, iniziativa e mobilitazione.

In FOTO la manifestazione del 6 maggio 2023 a Bologna

 

Modena, 20/6/2023

 

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