DIFFONDERE LA CULTURA DELLA SICUREZZA NELLE SCUOLE. IN PROVINCIA LA FIRMA DELL’ACCORDO CON SINDACATI E USR

16 Dic 2025 accordo, cgil cisl uil, corsi, cultura salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, formazione, informazione, modena, patto per il lavoro e il clima, prevenzione, provincia, salute sicurezza, scuole, scuole secondarie di secondo grado, seminario, studenti, ufficio scolastico provinciale, ufficio scolastico regionale, workshop,

Promuovere attività e iniziative volte a diffondere la cultura in tema di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e rivolte agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado al fine di potenziare e consolidare le loro conoscenze sugli argomenti in questione, negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado della provincia di Modena.
E’ quanto contenuto nell’accordo che è stato stipulato lunedì 15 dicembre tra Provincia di Modena, Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna VIII–Ambito Territoriale di Modena, le reti di ambito territoriale n. 9-10-11 della Provincia di Modena, CGIL Modena, CISL Emilia Centrale e UIL Modena e Reggio Emilia.

In particolare, con la firma di questo accordo sperimentale, le parti si impegneranno a “promuovere attività e iniziative volte a diffondere la cultura in tema di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e rivolte agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado al fine di potenziare e consolidare le loro conoscenze sugli argomenti in questione, attraverso corsi di formazione sulla sicurezza sul lavoro, con particolare attenzione ai rischi specifici dei vari settori, seminari e workshop per sensibilizzare gli studenti, sviluppo di materiali informativi e divulgativi sulla sicurezza sul lavoro e somministrazione di questionari per il monitoraggio e la valutazione delle attività svolte.

Provincia di Modena svolgerà funzioni di raccordo tra le parti, convocando e ospitando gli incontri tra gli aderenti all’Accordo, impegnandosi ad esserne portavoce nelle sedi istituzionali opportune oltre che presso il Tavolo provinciale sulla salute, sicurezza e legalità nei luoghi di lavoro. L’Ufficio scolastico regionale si occuperà del raccordo e la comunicazione con le scuole fornendo anche supporto alle Istituzioni scolastiche mentre le reti di Ambito Territoriale promuoveranno la diffusione di attività volte a diffondere la sicurezza nei luoghi di lavoro all’interno dei rispettivi Istituti.

Infine le organizzazioni sindacali: parteciperanno attivamente alla progettazione e realizzazione delle proposte formative.

L’accordo, che ha una durata triennnale, si inserisce nel percorso del Patto per il Lavoro e il Clima promosso dalla Regione Emilia-Romagna e sottoscritto a dicembre 2020, che ha previsto la sua declinazione nei singoli territori provinciali e la definizione di accordi operativi fra i quali quello legato a “Tutela della salute e sicurezza sul lavoro” per promuovere la cultura del lavoro e della sicurezza a partire dalla scuola e più in generale dal sistema formativo.

In questo senso si è ritenuto “che i giovani necessitino di validi strumenti di conoscenza che consentano loro di acquisire le competenze necessarie per acquisire il valore della prevenzione e degli strumenti di protezione per prevenire, ridurre fino ad eliminare i rischi legati alle attività lavorative, rilevando quindi l’opportunità di diffondere, migliorare e promuovere una cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro in favore di tutti gli studenti”.

Ecco le dichiarazioni dei sottoscrittori dell’accordo:

Fabio Braglia, Presidente della Provincia di Modena
«L’accordo di oggi rappresenta un passo fondamentale nella promozione della cultura della sicurezza nelle nuove generazioni, perché oltre alle azioni di contrasto ai fenomeni legati alla sicurezza sul lavoro, occorre investire nelle coscienze, nell’educazione e nella consapevolezza che ciascuno di noi possa essere parte attiva nei processi di creazione di dinamiche virtuose a beneficio di tutta la comunità. Ringrazio tutti i sottoscrittori dell’Accordo, perché solo attraverso percorsi condivisi si possono raggiungere questi traguardi»

Aurora Ferrari, CGIL
«È fondamentale iniziare fin dai primi anni di scuola a promuovere una vera cultura della sicurezza, affinché ragazze e ragazzi crescano con la consapevolezza di avere diritto a un lavoro sicuro, regolare e dignitoso. La scuola ha un ruolo centrale in questo percorso educativo, che deve coinvolgere anche famiglie, istituzioni e mondo del lavoro. Insegnare il valore della sicurezza significa formare cittadini più attenti, consapevoli e responsabili, capaci di costruire un futuro fondato sulla legalità e sul rispetto della persona».

Domenico Chiatto, CISL
«Il percorso di sinergia tra mondo del lavoro e scuola potrà contribuire in modo significativo a formare ed educare i ragazzi alla sicurezza ed al lavoro dignitoso. L’esperienza ad esempio dei rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza che avranno un ruolo da protagonisti rispetto agli obbiettivi del protocollo, potrá portare ai ragazzi le conoscenze e le competenze acquisite da chi tutti i giorni si occupa di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e a cui i futuri lavoratori , gli studenti , sapranno di poter guardare come punti di riferimento quando entreranno nel mondo del lavoro».

Roberto Rinaldi, UIL
«Da tempo sosteniamo che la sicurezza sul lavoro e’ un tema di cultura civica ed e’ per questo che abbiamo chiesto e promosso l’idea di attivare un percorso di informazione e formazione che partisse dalle scuole, ovvero alle lavoratrici e lavoratori del futuro. Siamo convinti che con un lavoro sinergico tra organizzazioni sindacali e tutte le istituzioni si possa arrivare all’obiettivo di azzerare le morti sul lavoro».

Giuseppe Schena Ufficio Scolastico Regionale
«Il valore dell’Accordo siglato oggi intercetta interessi universali e trasversali, che attraverso la formazione e l’esperienza didattica educa i nostri studenti all’acquisizione di consapevolezza su queste tematiche e alla promozione di una cultura sociale orientata al rispetto di regole per interessi superiori, in coerenza con l’educazione civica. Non si tratta, quindi, solo di “apprendere nozioni”, ma di nutrire un’attenzione e una sensibilità verso se stessi e gli altri, per una cittadinanza consapevole e corresponsabile e conseguentemente più attenta alla sicurezza, alla legalità e alla coesione sociale».

Modena, 15 dicembre 2025

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