Il Comitato Direttivo della Flai Cgil di Modena esprime grande soddisfazione per la nuova stagione politica che sembra aprirsi nel nostro Paese. Le elezioni amministrative del maggio 2011 hanno dato un chiaro segnale al governo Berlusconi il quale ha voluto personalizzare la campagna elettorale, chiedendo un plebiscito su se stesso, utilizzando i soliti attacchi pesanti e volgari contro la Magistratura e la Corte Costituzionale, fatto leva sulle solite “paure” che ormai appartengono alla preistoria, ed è stato pesantemente giudicato dagli elettori.
Anche i referendum abrogativi, del 11 e 12 giugno 2011, hanno visto una sorprendente partecipazione di popolo al di sopra di ogni aspettativa. Una campagna referendaria boicottata su ogni aspetto: dal mancato accorpamento con le elezioni amministrative, alla completa censura per settimane sui principali mezzi di comunicazione della RAI e di Mediaset. Fallito il tentativo dei principali esponenti del governo di boicottare il referendum, per non far raggiungere il quorum, il Paese ha risposto con una affluenza alle urne inaspettata, bocciando, per la seconda volta il governo che ha fatto di tutto per far fallire la consultazione.
Questi appuntamenti elettorali hanno dimostrato che il nostro Paese qualcosa sta cambiando, i suoi cittadini di destra e di sinistra, hanno voglia di partecipazione democratica e vogliono potersi esprimere su ciò che li riguarda.
Una voglia di partecipazione e di democrazia, voglia di cambiamento, voglia di poter decidere del proprio futuro e di potere contribuire alla definizione di uno sviluppo più sostenibile: dalla produzione di energia ai beni comuni come l’acqua. Argomenti che la CGIL, da anni sta sostenendo coerentemente, tanto da far parte di alcuni comitati promotori dei quesiti referendari.
Lo sciopero generale del 6 maggio 2011, la massiccia e sorprendete partecipazione in tutte le piazze italiane di tanti giovani e lavoratori, l’attenzione e la partecipazione alle assemblee in preparazione dello sciopero dimostrano che la nostra piattaforma su fisco, lavoro, sviluppo, stato sociale, democrazia e rappresentanza sono argomenti sentiti e condivisi.
Il CD della FLAI CGIL di Modena ritiene che, a questo popolo e a tutta le persone che hanno condiviso la nostre iniziative, la CGIL deve dare risposte e continuità d’azione.
Il governo, nonostante il risultato elettorale ottenuto, non ha nessuna intenzione di cambiare impostazione, anzi annuncia provvedimenti su fisco, lavoro e contrattazione che non sono assolutamente condivisibili.
Le proposte sugli assetti contrattuali che vengono annunciati in questi giorni, accompagnati dall’atto provocatorio della definitiva disdetta dell’Accordo del 1993, che rimaneva di fatto valido solo per la regolazione della rappresentanza, rappresentano ancor di più l’ennesimo attacco al modello sindacale che costituisce il nostro patrimoni genetico: centralità del CCNL, rappresentanza, partecipazione e democrazia.
Il CD della FLAI CGIL di Modena ritiene che il CCNL deve tutelare il potere di acquisto delle retribuzioni, ma deve anche continuare a garantire tutti i lavoratori. Eventuali materie che dovessero essere decentrate alla contrattazione di secondo livello non devono riguardare i diritti fondamentali dei lavoratori (sciopero, malattia, maternità, sicurezza e rappresentanza). La rappresentanza dei lavoratori deve essere votata da tutti i lavoratori, mentre deve essere previsto il ricorso alla consultazione dei lavoratori nella definizione delle piattaforme, così come nella approvazione degli accordi
Le linee di indirizzo scaturite dal direttivo Nazionale Cgil del 10-11 Maggio, che non rappresentano una piattaforma negoziale, hanno bisogno di un approfondimento per definire un modello condiviso in grado di omogeneizzare il comportamento negoziale della nostra confederazione in un contesto che vede l’assenza di un accordo tra le parti sociali e tra queste e il governo.
Il CD della FLAI CGIL di Modena ritiene indispensabile il coinvolgimento di tutte le R.S.U, per gli appuntamenti di approfondimento, analisi e discussione che si terranno nel futuro.
E’ indubbio che la proposta di un nuovo modello contrattuale deve essere il frutto di un dibattito aperto che si misuri nel merito e può essere spesa nel momento in cui si apre un tavolo di trattativa; è altrettanto chiaro che linee condivise sono indispensabili per avere un comportamento omogeneo della CGIL nel momento in cui ci apprestiamo al rinnovo di importanti Contratti Nazionali.
Approvato all’unanimità
Modena, Venerdì 17 giugno 2011

