ELENCO REGIONALE DEI PREZZI PER GLI APPALTI. UN PILASTRO ROBUSTO, MA SPESSO DIMENTICATO

08 Mag 2018 appalti, bandi pubblici, cantieri edili, cgil, elenco regionale prezzi, lavori pubblici, legalità, opere pubbliche, trasparenza,

Anche nei punti rivendicativi al centro dello sciopero generale promosso dalla Cgil modenese per giovedì 10 maggio, risalta la necessità di incentivare un modello di sviluppo, a partire da questi nostri territori, basato sulla maggiore regolarità del lavoro e legalità con più efficaci controlli sul sistema degli appalti, pubblici ma sopratutto privati.
Strumenti normativi sempre più utili e ben mirati non mancano, specie in questa nostra regione, e pure condivisi con le rappresentanze sindacali e datoriali.
Bisogna attuarli bene, diffonderli nel mondo delle imprese ed espanderne l’applicabilità, nell’interesse della migliore economia, del lavoro regolare e sicuro, della qualità delle opere realizzate nei cantieri.

Fresca di sole tre settimane, è la delibera con cui la regione Emilia Romagna – prima in Italia – approva ed aggiorna l’Elenco Regionale dei Prezzi nei Lavori delle opere pubbliche.
Elenco dei prezzi regionali che già era operante, ma che nella versione 2018 è reso più esteso ed efficace – volendolo applicare – in sintonia col buon Testo Unico/Legge Regionale n°18/2016.
Uno strumento efficace, che il sindacato continuerà a segnalare in tutti i Tavoli territoriali di confronto con le controparti pubbliche e rappresentanze datoriali, col fine di mettere l’Elenco dei prezzi alla base di ogni lavoro pubblico e – perchè no? – dei più numerosi e diffusi lavori, cantieri e contratti privati?

Un malloppo di ben 780 pagine, con circa 8.000 voci con prezzi, ma molto semplice, chiaro nei suoi 6 capitoli e ben consultabile.
Linee guida per la “definizione dei prezzi mediante l’analisi dettagliata e scomposta dei costi, applicabile in ogni singola parte del capitolato d’appalto per la realizzazione di una opera nel settore edile/costruzioni”.
Un percorso semplice e trasparente, che ogni anno aggiorna i costi relativi alle tante voci che compongono i lavori ed opere pubbliche. A partire da:

Manodopera necessaria per eseguire il lavoro, qualifiche richieste, presunta quantità di tempo per l’esecuzione e, sopratutto, i costi regolari per il personale utilizzabile (vedi allegato) con l’ovvio riferimento ai regolari contratti di lavoro sottoscritti dai sindacati rappresentativi.
Per capirci, i settori contrattuali di riferimento vanno dall’edile, all’elettrico e meccanico per l’impiantistica, d è scritto che, ad esempio, un installatore di 2° categoria costerà 21,72 euro/ora di lavoro e un massimo livello edile ne costerà 31,01.

– Nell’Elenco sono inclusi i fondamentali oneri per “apprestare la sicurezza nei cantieri”.
Oneri per la sicurezza individuale, collettiva ed ambientale, assolutamente esclusi da eventuali “ribassi d’asta” proponibili dalle ditte concorrenti.

Materiali occorrenti ed affidabili, prevedendone i prezzi di acquisto, trasporto, ecc…

– E poi avanti, dettaglio per dettaglio, coi costi previsti per i noleggi eventuali di vari tipi di mezzi, attrezzi per abbattimento polveri, ponteggi, vari tipi di opere murarie, termiche e di falegnameria, ecc…

Come si vede,uno strumento concreto e forte per la massima trasparenza ed efficacia negli appalti per lavori pubblici, che rinforza l’arginatura contro il lavoro irregolare e sottopagato, la crescente insicurezza nei cantieri e la crescita infortunistica. Per favorire l’utilizzo di materiali e tecnologie di qualità e contrastare nel concreto “ribassi d’asta” proposti da imprese scorrette e che così praticano concorrenza sleale e/o subappalti sospetti con arrivi malavitosi.
L’Elenco regionale dei Prezzi 2018 va nella direzione giusta e va perciò applicato in ognuno/in tutti i bandi per lavori pubblici !
Ovviamente, la Regione Emilia Romagna non può estendere “per legge” queste norme nel normale e vasto mercato dei cantieri privati.
Ma perché non promuoverlo ed estenderlo anche lì? Una “buona pratica” che alzerebbe la qualità e credibilità delle nostre imprese e loro Associazioni, oltre che alla maggiore trasparenza e legalità nel difficile ed appetitoso mercato privato.

Franco Zavatti, coordinamento legalità e sicurezza Cgil Emilia Romagna

 

Modena, 8 maggio 2018

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