FIOM CGIL MODENA RIVENDICA IL RISPETTO DEGLI ACCORDI PRESI LO SCORSO ANNO CON OCMER GRANDI IMPIANTI SRL

02 Ago 2013 fiom,

La Fiom Cgil Modena denuncia un comportamento lesivo dei diritti dei lavoratori Imeck srl (già Ocmer Grandi Impanti Srl). Alla fine del 2011 è stato sottoscritto congiuntamente presso la sede della Provincia di Modena un accordo nel quale si concordava un percorso di uscita di 17 lavoratori a fronte di una dichiarazione di esubero del personale utilizzando lo strumento della mobilità (L.223/91).

Oggi l’azienda non solo non permette ai propri dipendenti di passare nella nuova impresa, denominata Ocmer Srl, attraverso il trasferimento di impresa ai sensi dell’art 2112 cc, ma non si impegna nemmeno a rispettare quanto sottoscritto in sede provinciale, alla presenza dell’Assessore Provinciale alle Politiche del Lavoro, del rappresentante Cna provinciale e della Fiom di Modena. La motivazione del mancato rispetto del suddetto accordo sta nella dichiarazione di non avere più la possibilità economica di mantenere quanto concordato per effetto dell’aggravarsi della crisi.

Alcuni dei lavoratori, grazie a questo accordo, avevano manifestato l’intenzione di uscire “volontariamente” e queste decisioni avrebbero, da una parte, alleggerito la Imeck come numero di dipendenti, dall’altra, dato la possibilità ad alcuni lavoratori di trovare ricollocazioni professionali grazie agli sgravi contenuti dal percorso di riassunzione per personale proveniente dalla mobilità.

Alessandro Cambi di Fiom Cgil Modena afferma che “non ci rimane altro che tutelare e dare assistenza legale a tutti quei lavoratori che intenderanno rivendicare il diritto alla difesa del proprio posto di lavoro chiedendo l’assunzione nella nuova impresa, dato che la vecchia società, da diversi mesi in liquidazione, cesserà presto definitivamente l’attività.”

“Questa mattina, ci siamo presentati davanti all’azienda chiedendole di farci lavorare”, ribadisce un delegato sindacale della rsu di FIOM, “ma nessuno ha dato disponibilità in merito. Oltretutto chi tra noi avrebbe un’altra possibilità di poter lavorare in una nuova azienda, non può nemmeno aderire al protocollo di intesa che recepisce la mobilità. Siamo bloccati in questa condizione da più di 8 mesi e da quasi 4 anni viviamo con i soli indennizzi inps delle varie casse integrazioni, la situazione non è più sostenibile, qui i sacrifici dovuti dall’aggravamento della crisi li facciamo soltanto noi!”

2/8/2013

FIOM-CGIL
(Alessandro Cambi)

RSU Fiom CGIL

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