FIRMATA LA PREINTESA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE MEDICI E DIRIGENTI SANITARI 2025/2027. COINVOLTI 2.000 LAVORATORI E LAVORATRICI MODENESI

09 Ott 2026 ccnl medici e dirigenti sanitari, fp, preintesa, sanità,

Il 7 ottobre è stata sottoscritta a Roma la preintesa del Ccnl 2025-2027 che coinvolge circa 137 mila Dirigenti Medici, Veterinari, Sanitari.
In provincia di Modena le lavoratrici e lavoratori coinvolti, dipendenti dell’Azienda Sanitaria, dell’azienda Ospedaliera e dell’ospedale di Sassuolo sono circa 2.000.
“Abbiamo sottoscritto un ottimo contratto che va nella direzione di dare risposte economiche, ma soprattutto normative, per migliorare le condizioni di lavoro e quindi la qualità delle cure – dichiara Giada Catanoso segretaria Fp Cgil Modena – Per noi questo è un primo passo per recuperare il terreno perso in questi anni di definanziamento che hanno allontanato i professionisti dal Servizio Sanitario Nazionale, puntando alla valorizzazione delle professionalità che ogni giorno, insieme ai colleghi e colleghe di tutto il comparto, tengono in piedi la sanità pubblica, pilastro fondamentale per la garanzia del diritto alla salute per tutti i cittadini”.
In busta paga, tra tabellare, aumento specificità e posizione fissa, i lavoratori e le lavoratrici vedranno un aumento minimo di 480 euro lordi mensili per medici e veterinari, e 400 euro per i Dirigenti Sanitari.
Tale differenza di aumenti deriva da una sperequazione tra i professionisti introdotta con le ultime leggi di Bilancio, che la Fp Cgil ha ripetutamente contestato e che al tavolo è riuscita a ridurre notevolmente. Gli arretrati non saranno ingenti perché, come noto, è un contratto siglato in vigenza contrattuale: circa 6 mila euro pro capite al netto dell’indennità di vacanza contrattuale già percepita.
Da un punto di vista normativo ci sono tantissime novità: “abbiamo migliorato le relazioni sindacali – puntualizza Catanoso – valorizzato tutte le carriere a partire dai neoassunti, che avranno un incarico fin dal primo mese di servizio e non più solo dopo il periodo di prova, fino alla fascia degli incarichi da sempre più sacrificati, con minimi retributivi ai 3 ed ai 10 anni di servizio; abbiamo reso ancora più chiaro che tutti gli incarichi dovranno avere una retribuzione variabile. Sull’orario di lavoro, inoltre – prosegue la segretaria Fp Cgil – abbiamo finalmente chiarito alcuni punti che ancora permettevano alle Aziende di sottrarre ore ai professionisti che invece potranno recuperarle sin da subito. Abbiamo poi limitato il servizio fuori sede e aumentato la retribuzione della pronta disponibilità”.
Il contratto contiene inoltre l’inserimento di 2 giorni di ferie in più nei primi tre anni di servizio, l’introduzione di una indennità percepita anche durante le ferie e introduce clausole importanti per l’equità retributiva di genere, tema fondamentale per ridurre il divario retributivo di genere purtroppo ancora presente nel mondo del lavoro.
Passi avanti importanti per migliorare le condizioni di lavoro e per dare alcune risposte che i professionisti attendevano da tempo, “soprattutto in un momento complesso come quello che stiamo vivendo nei servizi sanitari in Provincia di Modena dove riscontriamo grosse criticità rispetto ai carichi di lavoro dovute in particolar modo alla carenza di personale” aggiunge la sindacalista.
Per questo la FP Cgil continua a rivendicare la necessità che il Governo finanzi adeguatamente con la legge di Bilancio i servizi sanitari pubblici a partire da un piano assunzionale straordinario, e anche per questo la Cgil sarà in piazza a Roma il 17 ottobre.
La sanità pubblica è un bene comune che va difeso e rilanciato con investimenti seri rimettendo al centro il benessere dei cittadini riconoscendo il valore del lavoro dei medici, dei dirigenti del Ssn e di tutti i professionisti che con la loro attività quotidiana si fanno carico di garantire a tutti l’accesso alle cure.

Modena, 9/10/2026

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