GAMBRO-DASCO: I SINDACATI CHIEDONO GARANZIE CERTE SULLA RICOLLOCAZIONE DEL PERSONALE IN ESUBERO

04 Nov 2008

Medolla, 4 novembre 2008

                       

                       

 

 

Il progetto industriale presentato dalla direzione aziendale della Gambro-Dasco di Medolla ai Sindacati nell’incontro del 30 ottobre scorso, è ancora insufficiente e incompleto.

Mancano chiari riferimenti agli investimenti per i prossimi anni, sia rispetto allo sviluppo della nuova macchina per dialisi che all’eventuale potenziamento dello stampaggio.

Inoltre, l’azienda ancora prevede la delocalizzazione in Repubblica Ceca dei due reparti di assemblaggio automatico e manuale del settore plastica, che per i sindacati sono invece ancora funzionali alle logiche di impresa per garantire produzioni di qualità e il mantenimento a Medolla di tutto il sito produttivo.

Pur in una logica di ristrutturazione aziendale, i Sindacati chiedono garanzie certe – che al momento non sono state rese note – per una giusta ricollocazione del personale all’interno dello stabilimento di Medolla, di tutto il personale sia i lavoratori a tempo indeterminato che quelli precari. Ciò anche a fronte della disponibilità dell’assessore provinciale a promuovere corsi di riqualificazione per gli eventuali esuberi dichiarati dall’azienda.

image_print

Articoli correlati

25 Set 2026 aggressioni

SACCHEGGI E AGGRESSIONI MD E CONAD LEONARDO: SERVE UN CONFRONTO SERIO PER GARANTIRE LA SICUREZZA DI CHI LAVORA, MA ANCHE PER AFFRONTARE DISAGIO GIOVANILE

Cgil Cisl Uil insieme ai rispettivi sindacati del commercio Filcams Cgil, Fisascat Cisl Emilia e Uiltucs Uil esprimono piena solidarietà […]

25 Set 2026 cgil informa

SPI MO’ – OPEN CGIL, EDIZIONE 2026

Spi Mo’–Open Cgil è la rubrica televisiva voluta dal sindacato pensionati Spi Cgil e dalla Cgil di Modena per promuovere […]

23 Set 2026 abbigliamento

ABBIGLIAMENTO A SCUOLA: IL DECORO NON PUÒ DIVENTARE UN CRITERIO DI ESCLUSIONE

In merito alle recenti dichiarazioni della dirigente scolastica Barbi sull’abbigliamento delle studentesse, riteniamo necessario ricordare che la scuola è innanzitutto […]