GRAVI ED INQUIETANTI I FATTI SVELATI DALLA PROCURA DI PIACENZA OCCORRE REAGIRE SUBITO RENDENDO GLI AMBIENTI MILITARI TRASPARENTI E APERTI

22 Lug 2020 accordo sindacale, carabinieri, corruzione, fatti e reati gravissimi, inchiesta, legalità, magistratura, militari, operazione giudiziaria, procura piacenza, reati,

La Procura di Piacenza ha condotto e concluso una importante operazione giudiziaria che ha portato alla luce fatti e reati gravissimi, che rischiano di compromettere il prestigio e la reputazione dei corpi militari, rispetto ai quali tutti i responsabili civili e militari che sono a capo degli ambienti coinvolti devono aprire una serissima riflessione.
Per quanto ci riguarda vogliamo ringraziare innanzitutto la Magistratura per questa indagine su fatti a dir poco inquietanti di malaffare e di violenze condotti da coloro che dovrebbero garantire l’incolumità dei cittadini e le condizioni di legalità.
Ma vogliamo anche sottolineare come quanto accaduto, insieme ad altri episodi di corruzione avvenuti recentemente in ambienti militari, stiano a dimostrare quanto forte sia il bisogno di aprire questa realtà ad un sistema di trasparenza senza il quale rimane difficile realizzare ciò che la stessa Carta Costituzionale ci impone.
Questo mondo è rimasto troppo a lungo chiuso all’esercizio del confronto aperto con la società civile e con gli stessi militari. Solo nel 2018, ad esempio, grazie ad un ricorso di alcuni militari la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il divieto di costituire libere Organizzazioni Sindacali fra le forze armate. È tempo che la politica e il Parlamento provvedano a colmare questo vuoto durato purtroppo per 70 anni, avendo tuttavia il coraggio della modernità e della trasparenza legiferando in modo da consentire davvero il libero esercizio sindacale, superando posizioni anacronistiche che purtroppo condizionano e impediscono ancora la nascita di una buona legge. Tutto ciò a garanzia di quella trasparenza e a sostegno dei principi di legalità che caratterizzano lo spirito di servizio di quelle donne e quegli uomini che operano nelle forze armate rendendole presidio di democrazia.
Auspichiamo che la giustizia faccia rapidamente il suo corso portando alla luce tutti i fatti che sono stati oggetto dell’indagine.

CGIL Nazionale
CGIL Emilia Romagna
CGIL Piacenza

22 luglio 2020

image_print

Articoli correlati

15 Set 2026 inail

RIDER: INFORTUNIO RICONOSCIUTO ANCHE A IMOLA

Durante una consegna a Imola, una rider di 36 anni è rimasta coinvolta in un incidente. Ha dovuto fermarsi per […]

15 Set 2026 ai

LA CGIL MODENA A CONFINDUSTRIA: LAVORATRICI E LAVORATORI AL CENTRO DELLA TRANSIZIONE DELLA IA

L’analisi di Sonia Bonfiglioli all’annuale convention Farete di Confindustria Emilia (14-15 settembre 2026) ha fornito diversi spunti di riflessione. E’ […]

11 Set 2026 legalità

PREMIO PIO LA TORRE ALLA MEMORIA DEL SINDACALISTA MODENESE UMBERTO “UBER” FRANCIOSI

Tra i premiati della X edizione del premio Pio La Torre oggi a Bologna figura anche il sindacalista modenese Umberto […]