GRAVI PROVOCAZIONI FASCISTE DAVANTI ALLE SEDI DI DIVERSE CAMERE DEL LAVORO. SERVE UNA FERMA E SEVERA RISPOSTA DEMOCRATICA

23 Mag 2018 cesena, cgil, forza nuova, mai più fascismi, mai più razzismi, ravenna, rimini,

Le Camere del Lavoro di Ravenna, Rimini e Cesena sono state oggetto questa notte di gravi atti di intimidazione. Davanti alle rispettive sedi sono stati appesi striscioni, sui quali erano riportate le sigle di Forza Nuova e di un fantomatico sindacato di sua emanazione, con la scritta: “Non si può morire di lavoro”. Il grave atto è avvenuto anche in altre città del Paese. In alcuni casi (Torino) lo striscione recava anche la scritta, ancor più esplicita, “Stato e sindacati confederali boia!”.

La catena di queste gravi provocazioni è lunga. Rimanendo anche solo alla nostra regione, recentemente sono avvenuti fatti analoghi a Faenza e a Modena. Mentre a Forlì, nel dicembre dell’anno scorso, si è verificata un’aggressione da parte di militanti di Forza Nuova ad un dirigente della Fiom Cgil.

E’ chiarissimo che l’argomento questa volta utilizzato (la sicurezza sul lavoro) nulla ha a che fare con gli obiettivi che costoro intendono perseguire. Si vuole colpire la Cgil e tutto il sindacalismo libero e democratico. Con l’aggiunta di un arrogante ed inverosimile attacco alla nostra Organizzazione proprio su un tema che da sempre è al centro dell’azione del sindacalismo confederale, da ultimo con la mobilitazione decisa questa settimana, e in occasione delle manifestazioni del 1° maggio.

Di fronte a questi attacchi, di fronte all’arroganza di chi ritiene di agire pubblicamente inneggiando al fascismo, rispolverando slogan e un’ideologia che pensavamo definitivamente consegnata alle pagine più buie della storia del nostro Paese, di fronte all’attacco alle lavoratrici, ai lavoratori, ai loro diritti e alle Organizzazioni che li rappresentano, è necessario che la risposta delle forze democratiche sia la più ferma! E’ fondamentale che tutte le istituzioni, assieme ai sindacati, adottino ogni azione atta a riaffermare quotidianamente i valori democratici e di ripudio del fascismo che sono a fondamento della Costituzione.

Nei mesi scorsi, in questa regione, abbiamo condotto una campagna per chiedere ai Sindaci dell’Emilia Romagna e alle Autorità Governative Territoriali di non concedere le nostre piazze, le nostre strade, i nostri spazi pubblici – che sono luoghi di partecipazione e di democrazia e non possono essere occupati da chi propaganda idee di odio, intolleranza, violenza – ai fascisti.

Il 2 giugno 2018, a Bologna, promossa da Anpi e dalle Organizzazioni firmatarie dell’Appello “Mai più fascismi”, si terrà la manifestazione nazionale conclusiva di quella campagna. Sarà quella, ancora una volta e a maggior ragione dopo questi ultimi episodi, l’occasione per rispondere alle provocazioni fasciste e per ribadire i valori di libertà e democrazia alla base della nostra Carta Costituzionale.

La Cgil, lo vogliamo ripetere, non si lascia intimidire e non arretra di fronte a qualsiasi provocazione. ANTIFASCISTI SEMPRE!!!

 

La Segreteria CGIL Emilia Romagna

Bologna, 23 maggio 2018

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