IL COMUNE DI MODENA AUTORIZZA L'ILLEGITTIMA ESTENSIONE DELL'ORARIO DEL CENTRO COMMERCIALE "I PORTALI".

25 Giu 2008 filcams, sciopero,

Nelle maggiori capitali europee i negozi chiudono attorno alle 18.

A Modena, che non è più capitale da 150 anni, diversi esercizi commerciali sono aperti sino alle 22, tetto massimo previsto dalla normativa regionale. Evidentemente non è ritenuto sufficiente.

All’inizio del mese di giugno abbiamo appreso casualmente dell’intenzione del Centro Commerciale I Portali di prorogare di due ore il normale orario di apertura nella giornata del 28 giugno, in concomitanza con una iniziativa promozionale.

Immediatamente ci siamo attivati con l’Assessorato competente, che confermava la richiesta avanzata dal CC, per l’estensione dell’orario sino alle 23, che era in corso di esame. Segnalavamo quindi l’impossibilità di concedere una deroga oltre le ore 22, in quanto espressamente prevista dalla normativa esclusivamente per un numero limitato di Centri di vicinato, e non per Ipermercati e loro Gallerie.

All’epoca segnalavamo inoltre che in quella giornata era prevista la quarta giornata di sciopero (poi rinviata) dei lavoratori del Commercio, da 18 mesi in attesa del proprio Contratto Nazionale.

Non riscontrando particolare interesse, il giorno 12 giugno inviavamo una nota al Sindaco di Modena ed all’Assessore Prampolini.

A tutt’oggi nessuna risposta ci è giunta, nonostante i numerosi solleciti. Va detto che risulta complesso contattare Uffici pubblici aperti solo al mattino per un paio d’ore; evidentemente l’estensione degli orari di apertura è un tema che riguarda solo i lavoratori del commercio.

L’assenza di sensibilità dell’Amministrazione comunale lascia stupefatti, quasi quanto la grande sensibilità dimostrata verso i soggetti commerciali presenti ai Portali.

Il precedente che si vuole stabilire, e che potrebbe nel futuro essere previsto in modo più massiccio, si fonda come detto su di una lettura scorretta della normativa nazionale, e dello stesso Comune di Modena.

FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL chiederanno un incontro urgente al Sindaco di Modena per ribadire la loro contrarietà alla deroga concessa e per puntualizzare la scorretta lettura che si dà alle norme esistenti.

FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTuCS UIL

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