IL COMUNE LEGHISTA DI GERENZANO INVITA A NON AFFITTARE AGLI STRANIERI. IL TRIBUNALE: "E' DISCRIMINAZIONE"

10 Mag 2011

 

IL COMUNE LEGHISTA DI GERENZANO

INVITA A NON AFFITTARE AGLI STRANIERI.

IL TRIBUNALE: “E’ DISCRIMINAZIONE”

di Mohcine El Arrag

“L’amministratore pubblico che invita pubblicamente a non affittare agli stranieri commette un atto di discriminazione”. Lo ha stabilito il Tribunale di Milano, che ha ordinato la rimozione dal sito web del Comune di Gerenzano, in provincia di Varese, di un articolo con il quale l’assessore leghista alla Sicurezza Cristiano Borghi invita i suoi concittadini a non vendere e affittare agli “extracomunitari”.

Nell’articolo apparso anche nel numero di maggio 2009 di “Filodiretto con i cittadini”, periodico di informazione del Comune, Borghi scrive: “Noi abbiamo fatto e continueremo a fare il nostro dovere…, ma i gerenzanesi faranno il loro? Non rendete vani i nostri sforzi: chi ama Gerenzano non vende e non affitta agli extracomunitari… Altrimenti avremo invaso il paese invaso da stranieri e avremo sempre più paura ad uscire di casa”.

“Precede l’appello”, scriveva il Cls CGIL di Modena in un articolo di denuncia sul suo sito, “un dettagliato elenco degli sforzi dell’amministrazione monocolore leghista per salvaguardare la sicurezza dei suoi cittadini dai terribili stranieri: -Non ha mai costruito con i soldi dei gerenzanesi case popolari… (per impedire che andassero agli stranieri, ndr); …Non abbiamo mai destinato terreni per la costruzione di moschee e destinato edifici come luoghi di culto agli extracomunitari di religione islamica…; …Non abbiamo mai destinato terreni… per la sosta, anche solo temporanea, degli zingari: i nomadi che arrivano e sostano all’interno del territorio comunale devono lasciare il paese entro 48 ore… ; eccetera. Ma, concludeva ironicamente il Cls CGIL, poiché “non tutti i gerenzanesi collaborano per rendere più efficaci gli sforzi della solerte amministrazione leghista”, questa “ha dovuto lanciare l’accorato appello”.

Nonostante le proteste di persone ed associazioni, l’articolo non è mai stato rimosso, ma ora il Tribunale di Milano, con ordinanza depositata il 2 maggio, obbliga a farlo.

Scrive l’Asgi: “Secondo il giudice di Milano”, che ha accolto un ricorso presentato da Farsi Prossimo Onlus soc. coop. e APN Avvocati per Niente Onlus, “tale invito pubblico a non affittare agli stranieri opera quale istigazione, rivolta ai soggetti di nazionalità italiana, finalizzata ad introdurre un fattore distorsivo con funzione discriminatoria nei rapporti giuridici instaurandi con cittadini extracomunitari. Secondo il giudice di Milano tale istigazione a discriminare costituisce comunque un atto discriminatorio proibito dal diritto nazionale ed europeo, sebbene non costituisca certamente un atto amministrativo, essendo privo dei requisiti di autoratività e imperatività, non avendo l’amministrazione comunale di Gerenzano adottato alcun provvedimento al riguardo. Infatti, essendo stata l’esortazione a non affittare agli stranieri pronunciata da un pubblico ufficiale, essa appare idonea, anche solo in via potenziale, a creare un effetto pregiudizievole nei confronti della popolazione straniera, in termini di mero svantaggio o maggiore difficoltà di reperire alloggi sul territorio”.

L’ARTICOLO DELL’ASGI

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